Avviso importante. Questo articolo ha finalità puramente informative e operative. Non costituisce consulenza legale, fiscale o tributaria. Tariffe, esenzioni e scadenze dell'imposta di soggiorno sono stabilite dal regolamento comunale e da specifiche delibere di Giunta: verifica sempre i valori aggiornati sui canali ufficiali del Comune di Perugia prima di operare o di comunicare importi ai tuoi ospiti.
Gestire un alloggio in affitto breve a Perugia significa anche occuparsi correttamente dell'imposta di soggiorno. È un adempimento che sembra marginale, ma che tocca ogni singola prenotazione: incasso, comunicazione all'ospite, dichiarazione e versamento. In questa guida trovi un quadro pratico su come funziona nel 2026, con esempi di calcolo, scadenze da confermare e una checklist pensata per host e property manager.
Cosa cambia nel 2026 per le locazioni turistiche
L'imposta di soggiorno è un tributo comunale applicato a chi pernotta nelle strutture ricettive del territorio. A Perugia è disciplinata dal Regolamento comunale sull'imposta di soggiorno e viene aggiornata periodicamente con delibere di Giunta.
Le date chiave
Per il 2026 il Comune di Perugia ha rivisto le tariffe di alcune categorie ricettive con delibere di Giunta di fine novembre 2025, con decorrenza indicata dai provvedimenti stessi. Qui serve una precisazione importante: gli aggiornamenti tariffari annunciati riguardano principalmente hotel, agriturismi e strutture assimilabili, mentre per le locazioni turistiche e gli affitti brevi la tariffa può essere diversa e già consolidata da provvedimenti precedenti.
Proprio per questo, prima di modificare i tuoi importi, verifica la tariffa esatta applicabile alla categoria "affitti brevi / locazioni turistiche" direttamente sul regolamento vigente e sulle delibere pubblicate dal Comune. Non dare per scontato un aumento generalizzato: le voci cambiano in base alla tipologia di struttura.
Perché il Comune rivede gli importi
Gli aggiornamenti rispondono a esigenze di gettito destinato a servizi turistici, decoro urbano e valorizzazione della città. Per chi gestisce un alloggio, ciò che conta davvero è tradurre queste regole in un processo corretto e ripetibile su ogni prenotazione.
Chi paga e chi versa il tributo
Distinguere questi due ruoli è il punto di partenza per evitare errori.
L'ospite non residente paga
L'imposta è a carico del turista che pernotta, tipicamente non residente nel Comune. L'importo si calcola per notte e per persona soggetta, secondo le regole del regolamento locale.
Il gestore riscuote, dichiara e versa
Chi gestisce l'alloggio — proprietario, host o property manager — ha la responsabilità di riscuotere l'imposta dall'ospite, dichiarare le presenze e versare il tributo al Comune nei termini previsti. Anche se a pagare è l'ospite, la responsabilità operativa e dichiarativa resta in capo al gestore.
Il limite dei pernottamenti tassabili
Molti regolamenti prevedono un numero massimo di notti consecutive tassabili per singolo soggiorno (a Perugia storicamente fino a 7 pernottamenti). Oltre quella soglia, le notti aggiuntive dello stesso soggiorno non sono soggette a imposta. Conferma il limite esatto sul regolamento in vigore: è un dettaglio che incide direttamente sul calcolo.
Tariffe 2026 per affitti brevi e locazioni turistiche
La tabella seguente è illustrativa e serve a mostrare la logica di lettura pre e post aggiornamento. I valori vanno confermati sulle delibere ufficiali prima di applicarli.
Attenzione agli sconti sulle notti successive
Alcune categorie prevedono riduzioni dopo un certo numero di notti, altre applicano una tariffa piena per ogni notte tassabile fino al limite massimo. Per le locazioni turistiche verifica se sia prevista una tariffa unica senza sconti progressivi: è un elemento che modifica il totale di ogni prenotazione lunga.
Il confronto con le altre categorie
Gli affitti brevi hanno spesso una struttura tariffaria differente rispetto agli hotel di categoria superiore. Non applicare per analogia una tariffa alberghiera al tuo alloggio: usa sempre la voce specifica indicata dal regolamento.
Esenzioni e riduzioni: chi non paga
Le categorie esenti previste dal regolamento
I regolamenti comunali indicano di norma diversi casi di esenzione, che possono comprendere per esempio i minori entro una certa età, le persone con disabilità e il relativo accompagnatore, il personale sanitario in situazioni specifiche e altre fattispecie definite a livello locale. L'elenco esatto e aggiornato va letto sul regolamento vigente del Comune di Perugia.
Come documentare correttamente un'esenzione
Per ogni esenzione applicata conserva la documentazione utile: per esempio il dato anagrafico relativo all'età dei minori o la dichiarazione dell'ospite nei casi previsti. Le esenzioni non registrate correttamente sono tra le cause più frequenti di contestazioni in sede di controllo.
Come si calcola l'imposta: esempi pratici
La formula generale è semplice: numero di ospiti soggetti × notti tassabili (entro il limite massimo) × tariffa per notte. Gli esempi che seguono usano una tariffa illustrativa di 1,5 € a notte e un tetto di 7 notti; sostituisci sempre questi valori con quelli ufficiali confermati.
- Coppia (soggiorno breve): 2 ospiti × 3 notti × 1,5 € = 9,00 €.
- Famiglia con minori esenti: se i 2 minori rientrano tra le esenzioni, pagano solo i 2 adulti: 2 × 4 × 1,5 € = 12,00 €.
- Gruppo con soggiorno lungo: anche per un soggiorno di 10 notti si conteggiano al massimo 7 notti: 4 × 7 × 1,5 € = 42,00 €.
Questi esempi mostrano perché il tetto sulle notti e le esenzioni vanno gestiti con attenzione: un calcolo sbagliato produce importi errati e possibili rettifiche.
Dichiarazione e versamento: scadenze e procedura online
La dichiarazione periodica delle presenze
Il gestore deve dichiarare periodicamente le presenze e gli importi incassati, tipicamente con cadenza trimestrale attraverso il portale comunale. Conferma periodicità e scadenze esatte sul sito del Comune di Perugia, perché possono essere aggiornate nel tempo.
Il rendiconto annuale
Oltre alle dichiarazioni periodiche, gli agenti contabili sono di norma tenuti a presentare un rendiconto annuale (conto della gestione) entro i termini stabiliti dopo la chiusura dell'anno finanziario. Anche in questo caso, verifica modalità e scadenza sul portale ufficiale.
Il portale del Comune
Dichiarazione e versamento avvengono di solito tramite il portale dedicato del Comune. Registra correttamente ogni struttura gestita e riconcilia con regolarità gli incassi con i versamenti effettuati.
La corretta gestione dell'imposta è solo uno dei tasselli della conformità di un affitto breve. Chi vuole un quadro più ampio degli obblighi, dal codice identificativo nazionale alla registrazione degli ospiti, trova un inquadramento complessivo nella panoramica su CIN e adempimenti per gli affitti brevi.
Errori frequenti e rischio sanzioni
- Categoria struttura sbagliata: applicare una tariffa non pertinente alla tua tipologia.
- Notti conteggiate male: ignorare il tetto massimo o includere notti non tassabili.
- Esenzioni non registrate: applicare esenzioni senza tracciarle nella dichiarazione.
- Mancata riscossione all'ospite: dimenticare di richiedere l'imposta genera un onere a carico del gestore.
- Ritardi dichiarativi: superare le scadenze periodiche o annuali.
Un'omissione o un ritardo possono comportare sanzioni previste dal regolamento e dalla normativa applicabile. In caso di dubbi su casi specifici, rivolgiti agli uffici comunali o a un professionista.
Come gestire l'imposta in modo efficiente
Per host e property manager l'obiettivo è trasformare l'imposta in un passaggio automatico e privo di errori.
Integrare la riscossione nel check-in
Inserisci l'importo dell'imposta nel flusso di arrivo, con un promemoria chiaro e una quietanza per l'ospite. Quando gestisci più immobili, una rendicontazione centralizzata semplifica la riconciliazione tra incassi e versamenti.
Comunicare l'importo prima dell'arrivo
Indicare l'imposta già nell'annuncio e ribadirla in fase di prenotazione riduce le contestazioni. Una comunicazione chiara e in più lingue evita malintesi con gli ospiti stranieri.
È proprio qui che una gestione strutturata fa la differenza. Bravolet affianca chi affitta con la gestione degli affitti brevi a Perugia offrendo comunicazione ospiti 24/7 in italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo, gestione del flusso Alloggiati Web, supporto sulla tassa di soggiorno, sincronizzazione multi-piattaforma e reportistica dedicata al proprietario. La commissione base è del 6% (10% con supporto telefonico agli ospiti), le pulizie vengono sempre quotate separatamente, senza costi di attivazione e senza vincoli di contratto a lungo termine.
Checklist operativa per l'imposta di soggiorno
- ✅ Verifica la tariffa aggiornata per la tua categoria sul regolamento comunale.
- ✅ Controlla il limite massimo di notti tassabili in vigore.
- ✅ Conferma l'elenco delle esenzioni sul regolamento vigente.
- ✅ Indica l'imposta nell'annuncio e prima dell'arrivo.
- ✅ Riscuoti l'importo e rilascia una quietanza all'ospite.
- ✅ Registra correttamente presenze ed esenzioni.
- ✅ Presenta la dichiarazione periodica entro le scadenze del portale.
- ✅ Predisponi il rendiconto annuale nei termini previsti.
- ✅ Riconcilia incassi e versamenti struttura per struttura.
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Nota finale. Le informazioni qui riportate hanno carattere generale e illustrativo. Per tariffe, esenzioni e scadenze esatte fai sempre riferimento al Comune di Perugia e alle delibere ufficiali; per i profili fiscali, come locazione breve e cedolare secca, rivolgiti all'Agenzia delle Entrate o a un professionista di fiducia.