Nota importante: questo articolo ha finalità puramente informative e operative. Non costituisce consulenza legale, fiscale o tributaria. Le tariffe, le date di decorrenza e gli adempimenti relativi all'imposta di soggiorno sono definiti da delibere e regolamenti comunali soggetti ad aggiornamento: verifica sempre cifre e scadenze sui canali ufficiali del Comune di Genova e, per la tua situazione specifica, rivolgiti a un commercialista o a un professionista abilitato.
Se affitti casa per brevi periodi a Genova, l'imposta di soggiorno è uno di quegli adempimenti che non puoi gestire a sensazione. È un tributo locale che riscuoti dagli ospiti e versi al Comune, con dichiarazioni periodiche e responsabilità precise che restano in capo a te anche quando affitti tramite portali.
In questa guida vediamo, in modo pratico, cosa sta cambiando per il 2026, come si calcola l'importo, chi è esente, quali sono gli obblighi dell'host e come funziona la riscossione tramite Airbnb e Booking. L'obiettivo è darti una visione operativa, non una semplice notizia.
Cosa cambia per gli affitti brevi dal 2026
L'imposta di soggiorno è prevista a livello nazionale dall'art. 4 del D.Lgs. 23/2011, che consente ai Comuni di istituirla e disciplinarla con regolamento. A Genova la materia è regolata dal Regolamento comunale sull'Imposta di Soggiorno (IDS) e dalle successive deliberazioni del Consiglio Comunale.
L'aumento tariffario: chi riguarda e da quando
Il tema più discusso per il 2026 è l'annunciato incremento della tariffa per il comparto extralberghiero (affitti brevi, B&B, case vacanza), che diverse fonti locali indicano in un passaggio dai 3 euro precedenti a una cifra più elevata, fino a 5 euro per notte e per persona.
Due precisazioni fondamentali, da verificare prima di applicare qualsiasi importo:
- La cifra definitiva e la decorrenza dipendono dalla delibera del Consiglio Comunale. Alcune ricostruzioni giornalistiche collocano l'entrata in vigore dell'aumento nel secondo semestre 2026 (luglio–dicembre). Trattandosi di un atto amministrativo, controlla la versione pubblicata e la data di efficacia sulla pagina IDS del Comune di Genova.
- I 3 euro citati da alcune fonti sono la tariffa precedente all'aumento. Non darla per scontata come quella in vigore al momento del soggiorno: applica sempre l'importo corretto in base alla data di check-in.
In pratica, il consiglio operativo è semplice: prima di impostare la riscossione, controlla la tariffa vigente alla data effettiva del soggiorno sul portale del Comune.
Quanto si paga: tariffe per tipologia di struttura
La tariffa varia in funzione della tipologia ricettiva. Le strutture alberghiere sono in genere articolate per categoria (stelle), mentre il comparto extralberghiero — quello in cui rientra la maggior parte degli affitti brevi — ha una propria tariffa.
I valori in tabella sono illustrativi e basati su fonti locali. La tabella tariffaria ufficiale e aggiornata è quella pubblicata dal Comune di Genova.
Il limite delle notti consecutive
Un punto spesso trascurato: l'imposta si applica fino a un numero massimo di notti consecutive (a Genova generalmente fissato in 8). Oltre quella soglia, per lo stesso ospite e per il medesimo soggiorno continuativo, la tassa non grava sulle notti eccedenti. Conferma il numero esatto nel regolamento vigente, perché incide direttamente sul calcolo.
Come si calcola l'imposta
Il calcolo segue una logica lineare:
tariffa per notte × numero di persone soggette × numero di notti (fino al limite)
Esempio pratico
Ipotizziamo un soggiorno di 4 notti per 2 ospiti adulti non esenti, con tariffa di 5 euro:
- 5 € × 2 persone × 4 notti = 40 € da riscuotere e versare.
Se gli stessi ospiti restassero 10 notti consecutive, l'importo si fermerebbe comunque al limite previsto (es. 8 notti): 5 € × 2 × 8 = 80 €, non 100 €.
Impatto dell'aumento sul tuo margine
L'imposta non è un tuo costo: la riscuoti dall'ospite e la giri al Comune. Tuttavia l'aumento incide sulla percezione del prezzo finale dell'annuncio. Su una tariffa media a notte, due euro in più di imposta per persona possono spostare la competitività rispetto ad altre destinazioni. Ecco perché la cura del pricing — una delle attività al centro della gestione affitti brevi a Genova — diventa ancora più importante.
Chi è esente dal pagamento
Le categorie esenti sono indicate nel regolamento comunale. Tra quelle tipicamente previste (da confermare nel testo vigente):
- minori entro una certa età;
- persone con disabilità ed eventuali accompagnatori, nelle ipotesi previste;
- soggetti per motivi sanitari documentati (ad esempio degenza propria o di un familiare assistito);
- altre categorie specifiche indicate dal regolamento (come il personale di soccorso in caso di eventi).
Come gestire correttamente le esenzioni
Le esenzioni vanno documentate e tracciate: in caso di controllo, devi poter dimostrare il motivo per cui non hai riscosso l'imposta da un determinato ospite. Conserva le dichiarazioni e i giustificativi e riporta correttamente gli esenti nella dichiarazione periodica. Controlla l'elenco aggiornato e le condizioni esatte sulla pagina IDS del Comune, perché le categorie possono cambiare.
Adempimenti dell'host: dichiarazione, versamento e portale
Gestire l'imposta significa rispettare un ciclo preciso: riscuotere, dichiarare e versare.
Le scadenze periodiche
A Genova la dichiarazione e il versamento seguono in genere una cadenza trimestrale. Le date precise vanno verificate sul portale dedicato del Comune, perché possono variare di anno in anno.
Le date effettive sono quelle indicate dal Comune di Genova: impostale a calendario come promemoria ricorrenti per evitare ritardi.
La dichiarazione annuale e il Modello 21
Oltre alle dichiarazioni periodiche, il gestore della struttura deve presentare la dichiarazione annuale e, dove previsto, il cosiddetto Modello 21 – conto della gestione, con cui si rendiconta l'imposta riscossa e versata nell'anno. È un passaggio spesso dimenticato, eppure è proprio quello che attesta la regolarità complessiva della gestione.
Come usare il portale del Comune
Il Comune di Genova mette a disposizione un portale online per la registrazione della struttura, l'inserimento dei pernottamenti e la generazione dei pagamenti. La registrazione iniziale è il primo passo: senza un profilo attivo non puoi dichiarare correttamente.
Affitti tramite Airbnb e Booking: cosa riscuote il portale e cosa resta a te
È qui che molti host commettono errori.
Il falso mito dell'esonero totale
Quando un portale riscuote l'imposta dall'ospite e la versa per tuo conto, è facile pensare di non avere più alcun obbligo. Non è così in modo automatico. Anche quando una piattaforma incassa e versa l'imposta, in capo all'host possono comunque restare obblighi di:
- dichiarazione dei pernottamenti al Comune;
- rendicontazione annuale e Modello 21;
- gestione delle prenotazioni provenienti da canali che non riscuotono l'imposta (prenotazioni dirette, alcuni portali, soggiorni con incasso fuori piattaforma).
In pratica devi sapere sempre — prenotazione per prenotazione — chi ha riscosso cosa, per non versare due volte né lasciare scoperte alcune notti.
Obblighi residui di dichiarazione
La raccomandazione operativa è tenere un registro chiaro che distingua le notti con imposta già riscossa dalla piattaforma da quelle in cui la riscossione spetta a te. La quadratura con la dichiarazione comunale è la parte più delicata: per i dubbi sul perimetro esatto degli obblighi residui, fai verificare la tua posizione da un professionista e confronta il regolamento comunale.
Controlli, sanzioni ed errori da evitare
Gli errori più frequenti — e potenzialmente sanzionabili — sono:
- non riscuotere l'imposta dagli ospiti non esenti;
- non versare o versare in ritardo gli importi trimestrali;
- omettere la dichiarazione annuale o il Modello 21;
- applicare una tariffa errata (ad esempio quella vecchia dopo l'aumento);
- non documentare le esenzioni.
Le conseguenze possono includere sanzioni amministrative e interessi sulle somme non versate. L'imposta di soggiorno, del resto, è solo uno dei tasselli della compliance dell'affitto breve: si intreccia con la registrazione della struttura, il Codice Identificativo Nazionale e la comunicazione degli ospiti. Avere chiaro il quadro su CIN e adempimenti degli affitti brevi aiuta a non trattare questo tributo come un dovere isolato.
Checklist degli adempimenti per l'host
- [ ] Verifica la tariffa vigente per il comparto extralberghiero alla data del soggiorno sul portale del Comune
- [ ] Registra la struttura sul portale del Comune di Genova
- [ ] Imposta la riscossione dell'imposta dagli ospiti non esenti, rispettando il limite di notti
- [ ] Documenta le esenzioni con i relativi giustificativi
- [ ] Distingui le prenotazioni con imposta già riscossa dai portali da quelle a tuo carico
- [ ] Effettua le dichiarazioni e i versamenti trimestrali entro le scadenze
- [ ] Presenta la dichiarazione annuale e, dove previsto, il Modello 21
- [ ] Conserva la documentazione per eventuali controlli
Dove vanno i proventi a Genova
L'imposta di soggiorno è un tributo di scopo: i proventi sono in genere destinati a interventi a favore del turismo e del territorio. Per Genova, fonti locali e analisi di settore stimano una quota destinata alla promozione turistica e una al decoro e ai servizi urbani, con un gettito atteso in crescita per effetto dell'aumento. Si tratta di stime di fonti terze: per i dati ufficiali fai riferimento alle deliberazioni comunali e regionali, compresa la normativa regionale ligure sul turismo.
Come Bravolet alleggerisce questi adempimenti
Gestire imposta di soggiorno, comunicazioni e prenotazioni multipiattaforma richiede tempo e precisione. Con Bravolet la parte operativa è coperta in modo strutturato:
- supporto agli adempimenti dell'imposta di soggiorno: tracciamento dei pernottamenti, distinzione tra notti riscosse dai portali e notti a tuo carico;
- workflow Alloggiati Web per la comunicazione degli ospiti alla Polizia di Stato;
- comunicazione ospiti 24/7 in italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo;
- sincronizzazione multipiattaforma di calendari e prenotazioni;
- reportistica per il proprietario, utile anche a quadrare i versamenti.
La commissione base è del 6% e diventa 10% se attivi il supporto telefonico agli ospiti. Le pulizie sono sempre quotate separatamente, mai nascoste nella commissione; non c'è alcun costo di attivazione e nessun vincolo contrattuale di lungo periodo. Dove applicabile e caso per caso, Bravolet può intervenire anche su aspetti di gestione fiscale come intermediario: situazioni sempre da verificare con il proprio consulente, non una garanzia universale.
Se vuoi capire come funziona la gestione operativa e quanto resta davvero nelle tue tasche, scopri come lavoriamo con i proprietari.