Avviare affitti brevi a Verona

Tutto quello che devi sapere per iniziare un'attività ricettiva o locazione breve a Verona: dati di mercato aggiornati, quadro normativo completo, analisi per quartiere e consigli pratici per massimizzare i ricavi.

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Score: 72/100
ADR: 125/notte
Occupazione: 65%
Crescita YoY: +-1%

Dati di mercato

Il mercato degli affitti brevi a Verona

Dati aggiornati per valutare la redditività del mercato Verona per locazioni brevi

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Buono

Punteggio complessivo mercato

Verona ha una domanda short term solida grazie al centro storico UNESCO, all'Arena, alle fiere di Veronafiere e a un mix di turismo leisure e business che sostiene buona parte dell'anno. La città beneficia anche di una forte accessibilità ferroviaria e dell'effetto spillover del lago di Garda. Negli ultimi 12 mesi l'offerta è cresciuta velocemente e questo ha leggermente compresso ricavi e occupazione, ma il mercato resta sopra la media nazionale.

+13 punti

Prezzo immobili

2860€/mq

Costo medio acquisto residenziale

Affitto tradizionale

12,4€/mq/mese

Canone medio locazione lunga

Ricavo STR annuo

29.650€/anno

Stima monolocale ben gestito

Tariffa media/notte

125€/notte

ADR medio piattaforme OTA

Tasso occupazione

65%

Media annua per strutture attive

Crescita YoY

+-1%

Variazione ricavi vs anno precedente

Quadro normativo

Normativa affitti brevi a Verona — 2024

Requisiti legali, adempimenti obbligatori e sanzioni per chi avvia una locazione breve o attività ricettiva a Verona

A Verona il CIN è obbligatorio per ogni alloggio destinato a locazione breve o turistica. Va richiesto tramite la BDSR dopo il corretto censimento dell'alloggio nel sistema regionale veneto, deve essere esposto all'esterno dello stabile e riportato in tutti gli annunci pubblicati online.

Sanzione: Da 800 euro a 8.000 euro per immobile privo di CIN; da 500 euro a 5.000 euro se il CIN non viene esposto o indicato negli annunci.

Fonte ufficiale

Le generalità degli ospiti vanno comunicate alla Questura tramite il portale Alloggiati Web entro 24 ore dall'arrivo. Se il soggiorno è inferiore alle 24 ore, la comunicazione deve essere fatta all'arrivo stesso.

Sanzione: Sanzioni previste dagli artt. 17 e 109 TULPS, con possibile contestazione penale o amministrativa in caso di omissione.

Fonte ufficiale

A Verona, per restare in un profilo chiaramente non imprenditoriale, molti operatori adottano come soglia prudenziale 2 unità. Oltre questa soglia è opportuno rivalutare partita IVA, organizzazione dell'attività e assetto amministrativo. Sul piano fiscale nazionale, la presunzione di attività d'impresa scatta quando si destinano alla locazione breve più di 4 appartamenti nello stesso periodo d'imposta.

Sanzione: Rischio di riqualificazione come attività d'impresa, con obbligo di regolarizzazione fiscale e amministrativa.

Fonte ufficiale

Per operare in modo professionale a Verona è opportuno avere una polizza di responsabilità civile verso terzi con massimale di almeno 1.000.000 euro. È una tutela importante soprattutto in caso di danni a ospiti, vicini o parti comuni, e non sostituisce le coperture eventualmente già presenti in condominio.

Sanzione: In assenza di copertura il locatore resta esposto direttamente ai danni causati a ospiti e terzi, con possibile contenzioso civile.

Per le locazioni turistiche senza classificazione, a Verona la tariffa comunale in vigore è pari a 3,50 euro per persona per notte, fino a un massimo di 4 pernottamenti. Per B&B e altre strutture extra-alberghiere la tariffa varia in base alla classificazione in leoni alati. È prevista una riduzione del 20% per over 70, giovani tra 15 e 25 anni e gruppi con più di 25 persone, oltre alle esenzioni previste dal regolamento comunale.

Sanzione: Omesso riversamento o tardivo adempimento: sanzioni, interessi e ravvedimento secondo il regolamento comunale.

Fonte ufficiale

A Verona la SCIA è richiesta per B&B, affittacamere e per la locazione turistica svolta in forma imprenditoriale. La locazione turistica pura, senza servizi tipici ricettivi e senza organizzazione d'impresa, non richiede SCIA. Per la forma imprenditoriale la pratica si presenta al SUAP tramite il portale Impresa in un Giorno.

Sanzione: Avvio dell'attività imprenditoriale senza SCIA: rischio di diffida, sospensione dell'attività e sanzioni amministrative per esercizio senza titolo.

Fonte ufficiale

Non è normalmente richiesta al privato che affitta poche unità in forma non imprenditoriale. Diventa necessaria quando l'attività assume carattere professionale e organizzato, tipicamente per chi gestisce 3 o più immobili in modo continuativo o comunque opera come impresa.

Sanzione: In caso di attività svolta di fatto come impresa senza iscrizione, possono emergere irregolarità amministrative, fiscali e previdenziali.

L'immobile deve essere urbanisticamente regolare e gli impianti devono essere conformi alla normativa vigente. Per le gestioni imprenditoriali, la SCIA richiede anche la dichiarazione sui requisiti di sicurezza degli impianti. In pratica è prudente avere sempre disponibili documentazione elettrica, gas e ogni certificazione tecnica utile.

Sanzione: Rischio di contestazioni in caso di controllo, problemi in fase di dichiarazione dei requisiti di sicurezza e responsabilità aggravata in caso di sinistro.

Nel centro storico di Verona molti immobili sono inseriti in condomini storici o palazzi con regole particolari. Prima di pubblicare l'annuncio è opportuno verificare eventuali limitazioni su attività ricettive, insegne, rumorosità, self check-in e uso delle parti comuni.

Sanzione: Rischio di diffide, contestazioni assembleari e contenzioso condominiale.

Sui redditi da locazioni brevi la cedolare secca è al 21% per un immobile scelto dal contribuente e al 26% per gli eventuali altri immobili locati in breve. Se l'attività esce dall'ambito non imprenditoriale, cambia il trattamento fiscale e può non essere più applicabile il regime tipico della persona fisica.

Fonte ufficiale

È un adempimento specifico del Veneto. Prima di iniziare l'attività devi comunicare alla Regione l'alloggio, i periodi di locazione, il numero di camere e i posti letto; durante l'attività devi inviare tramite ROSS1000 arrivi e presenze entro la prima decade del mese successivo, anche in assenza di movimento. Questo obbligo è distinto sia da Alloggiati Web sia dalla tassa di soggiorno.

Sanzione: Da 3.000 a 6.000 euro se la comunicazione iniziale è mancante o incompleta; da 7.000 a 14.000 euro se non veritiera; da 1.000 a 2.000 euro se mancano arrivi e presenze. Dopo 12 mesi senza invii la Regione può chiudere d'ufficio la posizione con cancellazione di CIR e CIN.

Fonte ufficiale

Tutte le unità destinate a locazione breve o turistica, anche non imprenditoriali, devono essere dotate di rilevatori di gas combustibili e monossido di carbonio funzionanti, oltre a estintori portatili a norma. Gli estintori vanno collocati in posizione visibile e accessibile, con minimo uno per piano e uno ogni 200 mq o frazione.

Sanzione: Sanzione da 600 euro a 6.000 euro per ciascuna violazione accertata; per le gestioni imprenditoriali restano ferme anche le verifiche sui requisiti di sicurezza degli impianti.

Fonte ufficiale
B

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Analisi per zona

I migliori quartieri di Verona per gli affitti brevi

Redditività, profilo ospiti e trend di mercato per ogni zona

Città Antica

In crescita
Score81/100

ADR medio

153

Occupazione

70%

turisti internazionali, coppie, city break, fascia alta
  • Arena e Piazza Bra
  • domanda internazionale alta
  • ADR top cittadino

Cittadella - Porta Nuova

In crescita
Score77/100

ADR medio

134

Occupazione

67%

business, congressisti, turisti in treno, weekend
  • stazione e centro vicini
  • forte domanda business
  • check-in smart facile

San Zeno e Borgo Trento

Stabile
Score73/100

ADR medio

126

Occupazione

64%

famiglie, coppie, turismo lento, repeaters
  • quartieri eleganti e vivibili
  • domanda famiglie e coppie
  • buona tenuta annuale

Veronetta

In crescita
Score66/100

ADR medio

111

Occupazione

61%

giovani, studenti, turisti smart, weekend
  • università e locali
  • vista panoramica sul centro
  • ottimo ticket medio

Borgo Roma - Fiera

In crescita
Score58/100

ADR medio

98

Occupazione

57%

business, fiere, ospedaliero, trasferte
  • Fiera di Verona
  • ospedale e trasferte
  • tariffe più accessibili

Golosine e Santa Lucia

In crescita
Score52/100

ADR medio

89

Occupazione

55%

budget, auto-muniti, famiglie, soggiorni brevi
  • zona pratica e budget
  • vicina a stazione
  • buona resa iniziale

Due strade, una scelta facile

Come avviare un affitto breve a Verona

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Cedolare secca? IRPEF? Detrazioni? Rischio errori e sanzioni

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15-25% di commissione sul fatturato annuo

Tempo stimato

4-6 settimane

Costo gestione

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FAQ

Domande frequenti sugli affitti brevi a Verona

Le risposte alle domande più comuni

A Verona, se vuoi restare in un profilo chiaramente non imprenditoriale, è prudente non superare 2 appartamenti. Oltre questa soglia la posizione diventa più esposta a verifiche su organizzazione, continuità e professionalità dell'attività. In ogni caso, a livello fiscale nazionale la presunzione di impresa scatta se destini alla locazione breve più di 4 appartamenti nello stesso periodo d'imposta. Per ogni unità restano comunque obbligatori CIN, comunicazione regionale, Alloggiati Web, tassa di soggiorno e requisiti di sicurezza.

Sì, a Verona il CIN è obbligatorio per ogni locazione breve o turistica. Va esposto all'esterno dell'immobile e indicato in tutti gli annunci pubblicati su Airbnb, Booking.com o altri portali. In Veneto, prima del CIN, l'alloggio deve essere correttamente censito presso la Regione con comunicazione/Ross1000 e relativo CIR. Le sanzioni vanno da 800 a 8.000 euro per immobile privo di CIN, oltre alla sanzione da 500 a 5.000 euro se il codice non viene esposto o indicato negli annunci.

Un monolocale ben gestito in zona semicentrale a Verona oggi si colloca intorno a 28.000-31.000 euro lordi annui, in linea con una media cittadina di circa 29.650 euro. In Città Antica le performance migliori arrivano spesso a 34.000-40.000 euro, mentre Cittadella-Porta Nuova si muove più spesso tra 29.000 e 34.000 euro. In aree come San Zeno e Borgo Trento il range realistico è 26.000-31.000 euro, mentre Veronetta scende più spesso tra 22.000 e 26.000 euro. Nelle zone più accessibili come Borgo Roma-Fiera o Golosine-Santa Lucia la forchetta tipica è circa 16.000-22.000 euro, molto dipendente da qualità dell'immobile, recensioni e pricing.

Sì, se fai locazione turistica a Verona devi riscuotere e riversare l'imposta di soggiorno al Comune. Per le locazioni turistiche senza classificazione la tariffa in vigore è 3,50 euro per persona per notte, fino a un massimo di 4 notti. È prevista una riduzione del 20% per over 70, giovani tra 15 e 25 anni e gruppi oltre 25 persone, oltre alle esenzioni specifiche del regolamento comunale. Omissioni o ritardi nei riversamenti comportano sanzioni e interessi.

A Verona la locazione turistica è un contratto di godimento dell'immobile senza servizi tipici ricettivi durante il soggiorno; in Veneto va comunicata alla Regione tramite ROSS1000 e, se non è imprenditoriale, non richiede SCIA. Il B&B invece è una struttura extra-alberghiera con servizi agli ospiti, classificazione regionale e SCIA, quindi ha un impianto amministrativo più vicino alla ricettività. Cambiano anche alcuni adempimenti locali, inclusa la tariffa dell'imposta di soggiorno se la struttura è classificata con leoni alati. In sintesi, la locazione turistica è più leggera sul piano operativo, mentre il B&B consente un'offerta di servizi più ampia ma con maggiori obblighi.

Sì, a Verona puoi affittare senza partita IVA se operi come persona fisica in modo non imprenditoriale, senza servizi extra e con un numero contenuto di unità. In ottica prudenziale molti host restano entro 1-2 immobili; oltre questa soglia è opportuno verificare apertura IVA e corretto inquadramento. Se destini alla locazione breve più di 4 appartamenti nello stesso periodo d'imposta, la legge presume attività d'impresa. Anche senza IVA restano obbligatori CIN, comunicazione regionale, Alloggiati Web, imposta di soggiorno e requisiti di sicurezza.

A Verona, su un monolocale che incassa circa 29.650 euro lordi annui, la gestione completa costa spesso il 15-25% dei ricavi, cioè circa 4.500-7.400 euro l'anno. A questo vanno aggiunti pulizie e turnover, che in città si collocano spesso tra 40 e 65 euro a soggiorno, oltre a lavanderia, piccola manutenzione e software di automazione. Se gestisci in autonomia puoi ridurre molto i costi, ma devi mettere in conto assistenza ospiti, pricing e reperibilità continua. Restano poi i costi fissi come RC, dispositivi di sicurezza, commercialista e commissioni OTA.

Per le locazioni brevi la cedolare secca è al 21% su un immobile scelto dal contribuente e al 26% sugli eventuali altri immobili locati con la stessa formula. Su un incasso lordo annuo di 29.650 euro a Verona, l'imposta teorica è circa 6.227 euro se quell'immobile è quello agevolato al 21%, oppure circa 7.709 euro se ricade tra quelli tassati al 26%. La cedolare sostituisce Irpef e addizionali, ma non si applica quando l'attività esce dall'ambito non imprenditoriale. Conviene quindi scegliere con attenzione quale unità veronese destinare all'aliquota del 21%.