Avviare affitti brevi a Torino

Tutto quello che devi sapere per iniziare un'attività ricettiva o locazione breve a Torino: dati di mercato aggiornati, quadro normativo completo, analisi per quartiere e consigli pratici per massimizzare i ricavi.

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Score: 76/100
ADR: 94/notte
Occupazione: 69%
Crescita YoY: +13%

Dati di mercato

Il mercato degli affitti brevi a Torino

Dati aggiornati per valutare la redditività del mercato Torino per locazioni brevi

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Buono

Punteggio complessivo mercato

Torino è un mercato STR solido e ben diversificato: turismo culturale, grandi eventi, domanda business e il bacino universitario di Politecnico e Università garantiscono flussi distribuiti durante l'anno. Il territorio di Turismo Torino e Provincia ha superato gli 8 milioni di pernottamenti nel 2025, con picchi trainati da ATP Finals, Salone del Libro, Kappa FuturFestival, congressi e fiere. ADR e occupazione sono sotto Milano e Roma, ma i prezzi di acquisto molto più accessibili migliorano il potenziale rendimento lordo.

+9 punti

Prezzo immobili

2202€/mq

Costo medio acquisto residenziale

Affitto tradizionale

12,52€/mq/mese

Canone medio locazione lunga

Ricavo STR annuo

23.680€/anno

Stima monolocale ben gestito

Tariffa media/notte

94€/notte

ADR medio piattaforme OTA

Tasso occupazione

69%

Media annua per strutture attive

Crescita YoY

+13%

Variazione ricavi vs anno precedente

Quadro normativo

Normativa affitti brevi a Torino — 2024

Requisiti legali, adempimenti obbligatori e sanzioni per chi avvia una locazione breve o attività ricettiva a Torino

Per pubblicare e gestire legalmente una locazione breve o turistica a Torino devi ottenere il CIN tramite la BDSR del Ministero del Turismo. In Piemonte il CIN si aggancia alla registrazione regionale dell'immobile e va esposto all'esterno dello stabile, oltre che in tutti gli annunci online.

Sanzione: Sanzione da 800 a 8.000 euro per assenza del CIN o mancata esposizione negli annunci e presso l'immobile.

Fonte ufficiale

Ogni ospite deve essere identificato e comunicato alla Questura tramite il portale Alloggiati Web. A Torino l'invio va effettuato entro 24 ore dall'arrivo, e per soggiorni inferiori alle 24 ore la comunicazione va fatta immediatamente.

Sanzione: Omissioni o ritardi espongono a sanzioni ai sensi dell'art. 109 TULPS, con conseguenze che possono arrivare fino a circa 3.000 euro oltre alle responsabilità previste dalla normativa di pubblica sicurezza.

Fonte ufficiale

Per Torino vale l'impostazione nazionale e regionale aggiornata: dal periodo d'imposta 2026 la gestione non imprenditoriale è ammessa fino a 2 appartamenti. Dal terzo immobile si presume attività imprenditoriale, con necessità di adeguare posizione fiscale e amministrativa.

Sanzione: Rischio di riqualificazione dell'attività come imprenditoriale, con obbligo di SCIA, partita IVA, iscrizione camerale e possibili recuperi fiscali e sanzioni.

Fonte ufficiale

La normativa piemontese richiede una polizza per responsabilità civile verso cose, ospiti e terzi. Per operare a Torino in modo prudente e in linea con gli standard di mercato è consigliabile una copertura non inferiore a 1.000.000 euro, soprattutto se si usano self check-in, aree comuni o pertinenze.

Sanzione: In caso di danni risponde direttamente il locatore; l'assenza di copertura espone a contestazioni e a un rischio economico molto elevato.

Fonte ufficiale

Nel Comune di Torino, per locazioni turistiche e brevi, l'imposta di soggiorno è pari a 3,80 euro per persona per notte. Si applica fino a un massimo di 7 pernottamenti consecutivi per soggiorno, con esenzioni specifiche per minori under 13, studenti fuori sede iscritti ad atenei accreditati nell'area metropolitana e altri casi previsti dal regolamento.

Sanzione: Omesso incasso, dichiarazione o riversamento comportano recupero del tributo, interessi e sanzioni previste dal Regolamento comunale n. 349.

Fonte ufficiale

A Torino la SCIA è richiesta per attività ricettive imprenditoriali come affittacamere, B&B imprenditoriale e locazioni brevi o turistiche svolte in forma imprenditoriale. La semplice locazione turistica non imprenditoriale, senza servizi tipici dell'ospitalità e fino a 30 giorni, non richiede SCIA ma richiede la comunicazione regionale tramite Ross1000.

Sanzione: Se l'attività parte in forma imprenditoriale senza SCIA, il Comune può ordinare la cessazione dell'esercizio irregolare e applicare le sanzioni amministrative previste.

Fonte ufficiale

Se affitti come privato fino a 2 unità, l'iscrizione al Registro delle Imprese normalmente non è necessaria. Diventa invece obbligatoria per gestioni imprenditoriali, property manager strutturati e operatori che superano la soglia di non imprenditorialità o offrono servizi organizzati.

Sanzione: L'omessa iscrizione in presenza di attività imprenditoriale può generare irregolarità camerali, fiscali e il blocco dell'operatività amministrativa.

Fonte ufficiale

L'immobile destinato ad affitto breve a Torino deve essere urbanisticamente conforme, idoneo all'uso abitativo e con impianti a norma. Per ottenere e mantenere il CIN occorre inoltre attestare i requisiti di sicurezza oggi richiesti, inclusi estintori portatili e rilevatori di gas o monossido dove necessari.

Sanzione: Dichiarazioni non veritiere o carenze sostanziali possono comportare revoca del CIN, contestazioni in caso di controllo e responsabilità civili e penali in caso di sinistro.

Fonte ufficiale

Prima di iniziare è opportuno controllare il regolamento condominiale e gli eventuali vincoli contrattuali del fabbricato. In alcune palazzine del centro o di pregio possono esserci clausole che limitano attività assimilabili a pensioni, affittacamere o uso para-alberghiero.

Sanzione: Non ci sono sanzioni amministrative automatiche, ma possono nascere contestazioni condominiali, diffide e contenziosi civili.

Per gli affitti brevi gestiti da persone fisiche fuori dall'esercizio d'impresa puoi optare per la cedolare secca. L'aliquota è del 21% sul primo immobile destinato a locazione breve e del 26% sugli immobili successivi, nei limiti consentiti per la gestione non imprenditoriale.

Sanzione: Se applichi il regime in modo non coerente con il numero di immobili o con la natura dell'attività, puoi subire recuperi d'imposta, interessi e sanzioni.

In Piemonte, e quindi anche a Torino, l'avvio della locazione turistica passa dalla piattaforma regionale: la comunicazione genera il CIR e le credenziali di accesso a Piemonte Dati Turismo. I movimenti turistici vanno inviati entro il giorno 10 del mese successivo, anche nei periodi con dati a zero o chiusura temporanea.

Sanzione: La mancata registrazione o l'omesso invio dei flussi rende irregolare la posizione regionale, può impedire il corretto allineamento con CIR e CIN e comportare contestazioni amministrative.

Fonte ufficiale
B

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Analisi per zona

I migliori quartieri di Torino per gli affitti brevi

Redditività, profilo ospiti e trend di mercato per ogni zona

Centro Storico e Quadrilatero Romano

In crescita
Score84/100

ADR medio

118

Occupazione

73%

Turisti internazionali, city break, coppie, arte
  • Musei e piazze
  • Tariffe più alte
  • Domanda weekend forte

San Salvario

In crescita
Score80/100

ADR medio

102

Occupazione

71%

Foodies, giovani, weekend, internazionali
  • Vicino Porta Nuova
  • Locali e nightlife
  • Domanda tutto l'anno

Vanchiglia e Regio Parco

In crescita
Score77/100

ADR medio

96

Occupazione

70%

Studenti, eventi, smart worker, coppie
  • Vicino Mole e Po
  • Atmosfera creativa
  • Ottimo mix domanda

Crocetta e Cit Turin

Stabile
Score73/100

ADR medio

91

Occupazione

67%

Business, famiglie, professionisti, fiere
  • Elegante e servita
  • Vicino stazioni
  • Clientela business

Lingotto e Nizza Millefonti

In crescita
Score69/100

ADR medio

84

Occupazione

66%

Congressi, ospedali, eventi, famiglie
  • Lingotto Fiere
  • Metro e servizi
  • Domanda eventi

Aurora e Borgo Dora

In crescita
Score58/100

ADR medio

74

Occupazione

61%

Budget, giovani, gruppi, short stay
  • Prezzi d'ingresso bassi
  • Balon e mercati
  • Potenziale rivalutazione

Due strade, una scelta facile

Come avviare un affitto breve a Torino

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Cedolare secca? IRPEF? Detrazioni? Rischio errori e sanzioni

Property manager costoso

15-25% di commissione sul fatturato annuo

Tempo stimato

4-6 settimane

Costo gestione

15-25%

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FAQ

Domande frequenti sugli affitti brevi a Torino

Le risposte alle domande più comuni

A Torino, con l'aggiornamento normativo applicato in Piemonte dal 2026, la gestione non imprenditoriale delle locazioni brevi o turistiche è ammessa fino a 2 appartamenti. Dal terzo immobile scatta la presunzione di attività imprenditoriale e diventa necessario rivedere in modo completo posizione fiscale e adempimenti amministrativi. Se invece apri un B&B o un affittacamere, entri già nel perimetro della ricettività extralberghiera e le regole cambiano. Per questo conviene impostare la struttura giuridica corretta prima di pubblicare gli annunci.

Sì, il CIN è obbligatorio anche a Torino per le locazioni brevi e per le locazioni turistiche. In Piemonte, prima devi risultare correttamente registrato nella filiera regionale con CIR e anagrafica su Ross1000, poi puoi ottenere il CIN tramite la BDSR del Ministero del Turismo. Il codice va esposto all'esterno dell'immobile e inserito in ogni annuncio online. In caso di omissione, la sanzione va da 800 a 8.000 euro.

Per un monolocale ben gestito in zona semicentrale, a Torino la stima realistica è intorno a 23.000-24.000 euro lordi annui. In Centro Storico e Quadrilatero Romano si può arrivare più spesso tra 28.000 e 32.000 euro, in San Salvario e Vanchiglia tra 23.000 e 28.000 euro, mentre in Lingotto ci si muove più spesso tra 19.000 e 23.000 euro. Nelle zone più accessibili come Aurora e Borgo Dora il range tipico è 16.000-20.000 euro. Il dato cambia molto in base a qualità dell'allestimento, recensioni, automazione del pricing e stagionalità eventi.

Sì, se ospiti turisti a Torino devi riscuotere la tassa di soggiorno e riversarla al Comune. Per le locazioni turistiche e brevi la tariffa vigente è di 3,80 euro per persona per notte, applicata fino a un massimo di 7 pernottamenti consecutivi per soggiorno. Ci sono esenzioni specifiche, ad esempio per i minori sotto i 13 anni, per alcuni accompagnatori sanitari e per gli studenti universitari fuori sede iscritti ad atenei accreditati nell'area metropolitana. La gestione avviene tramite il portale comunale Soggiorniamo con dichiarazioni trimestrali.

La locazione turistica a Torino è un contratto di godimento dell'immobile: puoi fornire l'alloggio arredato e servizi essenziali collegati all'uso della casa, ma non i servizi tipici della ricettività durante il soggiorno. Il B&B, invece, è una struttura extralberghiera disciplinata dalla normativa regionale piemontese, richiede SCIA e può offrire servizi come prima colazione e gestione più continuativa dell'ospitalità. In Piemonte la locazione turistica non imprenditoriale passa da comunicazione su Ross1000, mentre il B&B rientra nella disciplina delle strutture ricettive. In pratica: meno burocrazia e meno servizi nella locazione turistica, più adempimenti ma anche più operatività nel B&B.

Sì, a Torino puoi farlo se resti nell'ambito della gestione non imprenditoriale e nei limiti previsti dalla norma, oggi fino a 2 appartamenti. Devi comunque rispettare tutti gli altri adempimenti: comunicazione regionale, CIR, CIN, Alloggiati Web, tassa di soggiorno e invio dei flussi turistici. Se il numero di immobili aumenta o l'organizzazione assume carattere imprenditoriale, la partita IVA diventa necessaria. Lo stesso vale se offri servizi incompatibili con la semplice locazione.

A Torino una gestione completa affidata a terzi costa in media tra il 18% e il 25% del fatturato, a cui spesso si aggiungono pulizie e lavanderia per circa 35-60 euro a soggiorno. Su un monolocale che fattura 23.000-24.000 euro lordi annui, i costi operativi complessivi possono facilmente collocarsi fra 6.000 e 9.000 euro l'anno, esclusi mutuo, IMU e lavori straordinari. In centro e in San Salvario i turnover sono più frequenti e quindi anche il costo di housekeeping tende a pesare di più. In compenso ADR e occupazione sono generalmente migliori rispetto alle zone più periferiche.

Se affitti come persona fisica fuori dall'esercizio d'impresa, puoi scegliere la cedolare secca anche sugli affitti brevi a Torino. L'aliquota è del 21% sul primo immobile destinato a locazione breve e del 26% sugli immobili successivi, entro i limiti della gestione non imprenditoriale. Per esempio, su 24.000 euro di incasso lordo il prelievo teorico è di 5.040 euro sul primo alloggio, mentre salirebbe a 6.240 euro se lo stesso immobile fosse tassato al 26%. Se prenoti tramite portali o intermediari, può esserci anche una ritenuta del 21% da scomputare in dichiarazione.