Avviare affitti brevi a Torino
Tutto quello che devi sapere per iniziare un'attività ricettiva o locazione breve a Torino: dati di mercato aggiornati, quadro normativo completo, analisi per quartiere e consigli pratici per massimizzare i ricavi.
Scopri quanto puoi guadagnare con il tuo immobile
Dati di mercato
Il mercato degli affitti brevi a Torino
Dati aggiornati per valutare la redditività del mercato Torino per locazioni brevi
Punteggio complessivo mercato
Torino è un mercato STR solido e ben diversificato: turismo culturale, grandi eventi, domanda business e il bacino universitario di Politecnico e Università garantiscono flussi distribuiti durante l'anno. Il territorio di Turismo Torino e Provincia ha superato gli 8 milioni di pernottamenti nel 2025, con picchi trainati da ATP Finals, Salone del Libro, Kappa FuturFestival, congressi e fiere. ADR e occupazione sono sotto Milano e Roma, ma i prezzi di acquisto molto più accessibili migliorano il potenziale rendimento lordo.
+9 punti
Prezzo immobili
2202€/mq
Costo medio acquisto residenziale
Affitto tradizionale
12,52€/mq/mese
Canone medio locazione lunga
Ricavo STR annuo
23.680€/anno
Stima monolocale ben gestito
Tariffa media/notte
94€/notte
ADR medio piattaforme OTA
Tasso occupazione
69%
Media annua per strutture attive
Crescita YoY
+13%
Variazione ricavi vs anno precedente
Quadro normativo
Normativa affitti brevi a Torino — 2024
Requisiti legali, adempimenti obbligatori e sanzioni per chi avvia una locazione breve o attività ricettiva a Torino
Per pubblicare e gestire legalmente una locazione breve o turistica a Torino devi ottenere il CIN tramite la BDSR del Ministero del Turismo. In Piemonte il CIN si aggancia alla registrazione regionale dell'immobile e va esposto all'esterno dello stabile, oltre che in tutti gli annunci online.
Sanzione: Sanzione da 800 a 8.000 euro per assenza del CIN o mancata esposizione negli annunci e presso l'immobile.
Ogni ospite deve essere identificato e comunicato alla Questura tramite il portale Alloggiati Web. A Torino l'invio va effettuato entro 24 ore dall'arrivo, e per soggiorni inferiori alle 24 ore la comunicazione va fatta immediatamente.
Sanzione: Omissioni o ritardi espongono a sanzioni ai sensi dell'art. 109 TULPS, con conseguenze che possono arrivare fino a circa 3.000 euro oltre alle responsabilità previste dalla normativa di pubblica sicurezza.
Per Torino vale l'impostazione nazionale e regionale aggiornata: dal periodo d'imposta 2026 la gestione non imprenditoriale è ammessa fino a 2 appartamenti. Dal terzo immobile si presume attività imprenditoriale, con necessità di adeguare posizione fiscale e amministrativa.
Sanzione: Rischio di riqualificazione dell'attività come imprenditoriale, con obbligo di SCIA, partita IVA, iscrizione camerale e possibili recuperi fiscali e sanzioni.
La normativa piemontese richiede una polizza per responsabilità civile verso cose, ospiti e terzi. Per operare a Torino in modo prudente e in linea con gli standard di mercato è consigliabile una copertura non inferiore a 1.000.000 euro, soprattutto se si usano self check-in, aree comuni o pertinenze.
Sanzione: In caso di danni risponde direttamente il locatore; l'assenza di copertura espone a contestazioni e a un rischio economico molto elevato.
Nel Comune di Torino, per locazioni turistiche e brevi, l'imposta di soggiorno è pari a 3,80 euro per persona per notte. Si applica fino a un massimo di 7 pernottamenti consecutivi per soggiorno, con esenzioni specifiche per minori under 13, studenti fuori sede iscritti ad atenei accreditati nell'area metropolitana e altri casi previsti dal regolamento.
Sanzione: Omesso incasso, dichiarazione o riversamento comportano recupero del tributo, interessi e sanzioni previste dal Regolamento comunale n. 349.
A Torino la SCIA è richiesta per attività ricettive imprenditoriali come affittacamere, B&B imprenditoriale e locazioni brevi o turistiche svolte in forma imprenditoriale. La semplice locazione turistica non imprenditoriale, senza servizi tipici dell'ospitalità e fino a 30 giorni, non richiede SCIA ma richiede la comunicazione regionale tramite Ross1000.
Sanzione: Se l'attività parte in forma imprenditoriale senza SCIA, il Comune può ordinare la cessazione dell'esercizio irregolare e applicare le sanzioni amministrative previste.
Se affitti come privato fino a 2 unità, l'iscrizione al Registro delle Imprese normalmente non è necessaria. Diventa invece obbligatoria per gestioni imprenditoriali, property manager strutturati e operatori che superano la soglia di non imprenditorialità o offrono servizi organizzati.
Sanzione: L'omessa iscrizione in presenza di attività imprenditoriale può generare irregolarità camerali, fiscali e il blocco dell'operatività amministrativa.
L'immobile destinato ad affitto breve a Torino deve essere urbanisticamente conforme, idoneo all'uso abitativo e con impianti a norma. Per ottenere e mantenere il CIN occorre inoltre attestare i requisiti di sicurezza oggi richiesti, inclusi estintori portatili e rilevatori di gas o monossido dove necessari.
Sanzione: Dichiarazioni non veritiere o carenze sostanziali possono comportare revoca del CIN, contestazioni in caso di controllo e responsabilità civili e penali in caso di sinistro.
Prima di iniziare è opportuno controllare il regolamento condominiale e gli eventuali vincoli contrattuali del fabbricato. In alcune palazzine del centro o di pregio possono esserci clausole che limitano attività assimilabili a pensioni, affittacamere o uso para-alberghiero.
Sanzione: Non ci sono sanzioni amministrative automatiche, ma possono nascere contestazioni condominiali, diffide e contenziosi civili.
Per gli affitti brevi gestiti da persone fisiche fuori dall'esercizio d'impresa puoi optare per la cedolare secca. L'aliquota è del 21% sul primo immobile destinato a locazione breve e del 26% sugli immobili successivi, nei limiti consentiti per la gestione non imprenditoriale.
Sanzione: Se applichi il regime in modo non coerente con il numero di immobili o con la natura dell'attività, puoi subire recuperi d'imposta, interessi e sanzioni.
In Piemonte, e quindi anche a Torino, l'avvio della locazione turistica passa dalla piattaforma regionale: la comunicazione genera il CIR e le credenziali di accesso a Piemonte Dati Turismo. I movimenti turistici vanno inviati entro il giorno 10 del mese successivo, anche nei periodi con dati a zero o chiusura temporanea.
Sanzione: La mancata registrazione o l'omesso invio dei flussi rende irregolare la posizione regionale, può impedire il corretto allineamento con CIR e CIN e comportare contestazioni amministrative.
Analisi per zona
I migliori quartieri di Torino per gli affitti brevi
Redditività, profilo ospiti e trend di mercato per ogni zona
Centro Storico e Quadrilatero Romano
ADR medio
118
Occupazione
73%
- Musei e piazze
- Tariffe più alte
- Domanda weekend forte
San Salvario
ADR medio
102
Occupazione
71%
- Vicino Porta Nuova
- Locali e nightlife
- Domanda tutto l'anno
Vanchiglia e Regio Parco
ADR medio
96
Occupazione
70%
- Vicino Mole e Po
- Atmosfera creativa
- Ottimo mix domanda
Crocetta e Cit Turin
ADR medio
91
Occupazione
67%
- Elegante e servita
- Vicino stazioni
- Clientela business
Lingotto e Nizza Millefonti
ADR medio
84
Occupazione
66%
- Lingotto Fiere
- Metro e servizi
- Domanda eventi
Aurora e Borgo Dora
ADR medio
74
Occupazione
61%
- Prezzi d'ingresso bassi
- Balon e mercati
- Potenziale rivalutazione
Due strade, una scelta facile
Come avviare un affitto breve a Torino
Confronta l'approccio tradizionale con BravoLet e scopri quanto tempo e denaro puoi risparmiare
Approccio tradizionale
Fai tutto da solo
Burocrazia complessa
CIN, SCIA, Alloggiati Web, tassa di soggiorno... settimane di pratiche
Gestione ospiti 24/7
Check-in, messaggi, emergenze notturne, recensioni da gestire
Fiscalità da decifrare
Cedolare secca? IRPEF? Detrazioni? Rischio errori e sanzioni
Property manager costoso
15-25% di commissione sul fatturato annuo
Tempo stimato
4-6 settimane
Costo gestione
15-25%
Con BravoLet
Noi pensiamo a tutto
Burocrazia? Ci pensiamo noi
CIN, comunicazioni questura, tassa soggiorno: tutto automatizzato
Ospiti gestiti 24/7
Risposte automatiche, check-in smart, supporto multilingue
Ottimizzazione fiscale inclusa
Risparmio medio di €2.400/anno grazie al nostro regime fiscale
Solo 6% di commissione
Coperto dal risparmio fiscale che ti facciamo ottenere
Tempo per iniziare
48 ore
Costo effettivo
€0*
*Il risparmio fiscale copre la nostra commissione del 6%
Inizia oggi con BravoLet
Inserisci il link del tuo annuncio Airbnb per scoprire quanto puoi risparmiare con la nostra gestione
Gestisci il tuo Airbnb a Torino
senza pensieri — e senza costi
Bravolet gestisce ospiti, tasse e burocrazia. Solo il 6% di commissione, coperto dal risparmio fiscale che ti garantiamo.
6%
commissione
€0
costo effettivo
Incolla il tuo link Airbnb per scoprire quanto puoi risparmiare
FAQ
Domande frequenti sugli affitti brevi a Torino
Le risposte alle domande più comuni
A Torino, con l'aggiornamento normativo applicato in Piemonte dal 2026, la gestione non imprenditoriale delle locazioni brevi o turistiche è ammessa fino a 2 appartamenti. Dal terzo immobile scatta la presunzione di attività imprenditoriale e diventa necessario rivedere in modo completo posizione fiscale e adempimenti amministrativi. Se invece apri un B&B o un affittacamere, entri già nel perimetro della ricettività extralberghiera e le regole cambiano. Per questo conviene impostare la struttura giuridica corretta prima di pubblicare gli annunci.
Sì, il CIN è obbligatorio anche a Torino per le locazioni brevi e per le locazioni turistiche. In Piemonte, prima devi risultare correttamente registrato nella filiera regionale con CIR e anagrafica su Ross1000, poi puoi ottenere il CIN tramite la BDSR del Ministero del Turismo. Il codice va esposto all'esterno dell'immobile e inserito in ogni annuncio online. In caso di omissione, la sanzione va da 800 a 8.000 euro.
Per un monolocale ben gestito in zona semicentrale, a Torino la stima realistica è intorno a 23.000-24.000 euro lordi annui. In Centro Storico e Quadrilatero Romano si può arrivare più spesso tra 28.000 e 32.000 euro, in San Salvario e Vanchiglia tra 23.000 e 28.000 euro, mentre in Lingotto ci si muove più spesso tra 19.000 e 23.000 euro. Nelle zone più accessibili come Aurora e Borgo Dora il range tipico è 16.000-20.000 euro. Il dato cambia molto in base a qualità dell'allestimento, recensioni, automazione del pricing e stagionalità eventi.
Sì, se ospiti turisti a Torino devi riscuotere la tassa di soggiorno e riversarla al Comune. Per le locazioni turistiche e brevi la tariffa vigente è di 3,80 euro per persona per notte, applicata fino a un massimo di 7 pernottamenti consecutivi per soggiorno. Ci sono esenzioni specifiche, ad esempio per i minori sotto i 13 anni, per alcuni accompagnatori sanitari e per gli studenti universitari fuori sede iscritti ad atenei accreditati nell'area metropolitana. La gestione avviene tramite il portale comunale Soggiorniamo con dichiarazioni trimestrali.
La locazione turistica a Torino è un contratto di godimento dell'immobile: puoi fornire l'alloggio arredato e servizi essenziali collegati all'uso della casa, ma non i servizi tipici della ricettività durante il soggiorno. Il B&B, invece, è una struttura extralberghiera disciplinata dalla normativa regionale piemontese, richiede SCIA e può offrire servizi come prima colazione e gestione più continuativa dell'ospitalità. In Piemonte la locazione turistica non imprenditoriale passa da comunicazione su Ross1000, mentre il B&B rientra nella disciplina delle strutture ricettive. In pratica: meno burocrazia e meno servizi nella locazione turistica, più adempimenti ma anche più operatività nel B&B.
Sì, a Torino puoi farlo se resti nell'ambito della gestione non imprenditoriale e nei limiti previsti dalla norma, oggi fino a 2 appartamenti. Devi comunque rispettare tutti gli altri adempimenti: comunicazione regionale, CIR, CIN, Alloggiati Web, tassa di soggiorno e invio dei flussi turistici. Se il numero di immobili aumenta o l'organizzazione assume carattere imprenditoriale, la partita IVA diventa necessaria. Lo stesso vale se offri servizi incompatibili con la semplice locazione.
A Torino una gestione completa affidata a terzi costa in media tra il 18% e il 25% del fatturato, a cui spesso si aggiungono pulizie e lavanderia per circa 35-60 euro a soggiorno. Su un monolocale che fattura 23.000-24.000 euro lordi annui, i costi operativi complessivi possono facilmente collocarsi fra 6.000 e 9.000 euro l'anno, esclusi mutuo, IMU e lavori straordinari. In centro e in San Salvario i turnover sono più frequenti e quindi anche il costo di housekeeping tende a pesare di più. In compenso ADR e occupazione sono generalmente migliori rispetto alle zone più periferiche.
Se affitti come persona fisica fuori dall'esercizio d'impresa, puoi scegliere la cedolare secca anche sugli affitti brevi a Torino. L'aliquota è del 21% sul primo immobile destinato a locazione breve e del 26% sugli immobili successivi, entro i limiti della gestione non imprenditoriale. Per esempio, su 24.000 euro di incasso lordo il prelievo teorico è di 5.040 euro sul primo alloggio, mentre salirebbe a 6.240 euro se lo stesso immobile fosse tassato al 26%. Se prenoti tramite portali o intermediari, può esserci anche una ritenuta del 21% da scomputare in dichiarazione.