Avviare affitti brevi a Roma
Tutto quello che devi sapere per iniziare un'attività ricettiva o locazione breve a Roma: dati di mercato aggiornati, quadro normativo completo, analisi per quartiere e consigli pratici per massimizzare i ricavi.
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Dati di mercato
Il mercato degli affitti brevi a Roma
Dati aggiornati per valutare la redditività del mercato Roma per locazioni brevi
Punteggio complessivo mercato
Roma resta uno dei mercati più forti d'Italia per gli affitti brevi grazie a una domanda enorme e diversificata: turismo internazionale, Vaticano, grandi eventi, viaggi leisure, congressi, istituzioni, università e sanità. La stagionalità è più corta che in molte città d'arte e i quartieri centrali e semicentrali assorbono ADR elevati per gran parte dell'anno. I prezzi di acquisto sono impegnativi, ma i ricavi lordi potenziali e la profondità della domanda rendono il mercato molto competitivo.
+22 punti
Prezzo immobili
3759€/mq
Costo medio acquisto residenziale
Affitto tradizionale
18,3€/mq/mese
Canone medio locazione lunga
Ricavo STR annuo
38.900€/anno
Stima monolocale ben gestito in zona semicentrale
Tariffa media/notte
142€/notte
ADR medio piattaforme OTA
Tasso occupazione
75%
Media annua per strutture attive
Crescita YoY
+4%
Variazione ricavi vs anno precedente
Quadro normativo
Normativa affitti brevi a Roma — 2024
Requisiti legali, adempimenti obbligatori e sanzioni per chi avvia una locazione breve o attività ricettiva a Roma
È obbligatorio per locazioni brevi, locazioni turistiche e strutture ricettive. Va richiesto tramite la BDSR del Ministero del Turismo, esposto all'esterno dello stabile e indicato in ogni annuncio pubblicato online.
Sanzione: Sanzione da 800 euro a 8.000 euro in caso di mancata esposizione o mancata indicazione del CIN negli annunci.
Le generalità degli ospiti vanno trasmesse alla Questura tramite il portale Alloggiati Web entro 24 ore dall'arrivo; per soggiorni inferiori alle 24 ore l'invio va effettuato con la massima tempestività prevista dal servizio. Serve l'abilitazione preventiva della Polizia di Stato.
Sanzione: Rischio di sanzioni fino a 3.000 euro e ulteriori conseguenze sul piano della pubblica sicurezza.
A Roma gli alloggi per uso turistico in forma non imprenditoriale possono essere gestiti fino a un massimo di 2 appartamenti nel territorio del medesimo Comune. Anche per le case e appartamenti per vacanze non imprenditoriali Roma ammette fino a 2 unità; dalla terza unità l'attività ricade nell'ambito imprenditoriale.
Sanzione: Se superi la soglia, l'attività può essere riqualificata come imprenditoriale con obbligo di partita IVA, SCIA, iscrizione al Registro Imprese e possibili contestazioni amministrative e fiscali.
Per operare con un profilo di rischio adeguato è opportuno mantenere una polizza di responsabilità civile verso terzi con massimale almeno pari a 1.000.000 euro. A Roma è una tutela sostanziale per danni a ospiti, vicini e parti comuni, ed è spesso richiesta anche da gestori professionali e contratti di mandato.
Sanzione: In caso di sinistro senza copertura, il proprietario risponde direttamente dei danni patrimoniali e delle richieste risarcitorie.
Per alloggi per uso turistico e immobili destinati a locazione breve a Roma il contributo di soggiorno è pari a 6 euro per persona per notte. Per le case e appartamenti per vacanze la tariffa è di 6 euro in categoria 1 e 5 euro in categoria 2; per i B&B è 6 euro. Restano previste esenzioni specifiche, ad esempio per residenti e minori fino a 10 anni, e il gestore deve riscuotere e riversare correttamente gli importi al Comune.
Sanzione: Per omessa o infedele dichiarazione annuale si applica una sanzione dal 100% al 200% dell'importo dovuto, oltre agli interessi e al recupero del contributo non versato.
A Roma la SCIA è richiesta per B&B, affittacamere, case vacanza e per la locazione turistica svolta in forma imprenditoriale. Non è invece richiesta per la locazione turistica non imprenditoriale sotto i 30 giorni, che segue la procedura di comunicazione/CIA prevista dal SUAR.
Sanzione: L'esercizio di un'attività ricettiva senza il corretto titolo abilitativo può comportare sospensione dell'attività, diniego della pratica e sanzioni per esercizio abusivo.
Se operi come semplice privato entro i limiti consentiti non è normalmente necessaria. Diventa invece necessaria quando l'attività assume carattere imprenditoriale, ad esempio con 3 o più unità gestite come struttura ricettiva o con organizzazione stabile e professionale.
Sanzione: In caso di gestione imprenditoriale senza gli adempimenti camerali e fiscali corretti, puoi incorrere in irregolarità amministrative e tributarie.
L'immobile deve rispettare i requisiti previsti per le abitazioni, la normativa edilizia e igienico-sanitaria e le regole di sicurezza degli impianti. Con la disciplina attuale, per ottenere e mantenere la conformità operativa devi poter dimostrare la regolarità dell'unità immobiliare e dei suoi impianti.
Sanzione: In caso di controllo o sinistro possono emergere sospensione dell'attività, responsabilità civile e contestazioni sulla sicurezza dell'immobile.
Prima di pubblicare l'immobile conviene verificare attentamente il regolamento condominiale, soprattutto in edifici signorili o con clausole contrattuali. A Roma molti contenziosi nascono da insegne, check-in, rumori, uso delle parti comuni e contestazioni sulla destinazione dell'immobile.
Sanzione: Possibili diffide, contenziosi condominiali e richieste di cessazione delle condotte non conformi al regolamento.
Per gli affitti brevi la cedolare secca resta al 21% su un immobile scelto dal contribuente e sale al 26% sugli immobili ulteriori. È una scelta fiscale, non un titolo abilitativo, e va valutata insieme al commercialista in base al numero di immobili e alla tua posizione complessiva.
Fonte ufficialePer l'alloggio a uso turistico o locazione turistica non imprenditoriale a Roma è richiesta la CIA telematica al SUAR. La pratica si presenta online sul portale di Roma Capitale; i diritti di istruttoria per l'avvio sono pari a 80 euro e la cessazione va comunque comunicata.
Sanzione: La mancata comunicazione di avvio attività al Comune comporta sanzione amministrativa da 500 euro a 2.000 euro.
Nel Lazio gli alloggi per uso turistico devono essere censiti anche a livello regionale, con codice identificativo regionale dove previsto, e devono comunicare arrivi e presenze tramite la piattaforma Ross1000. Per Roma la copia della CIA o della SCIA, con protocollo comunale, va inoltre trasmessa via PEC alla Regione Lazio per l'inserimento nella banca dati regionale.
Sanzione: Mancata indicazione del codice regionale: sanzione da 500 euro a 5.000 euro. Mancata comunicazione dei flussi turistici: sanzione da 1.000 euro a 2.000 euro.
Analisi per zona
I migliori quartieri di Roma per gli affitti brevi
Redditività, profilo ospiti e trend di mercato per ogni zona
Centro Storico
ADR medio
195
Occupazione
81%
- Domanda premium annuale
- Vicinanza ai monumenti
- ADR più alto
Trastevere e Testaccio
ADR medio
172
Occupazione
79%
- Vita notturna forte
- Atmosfera autentica
- Alta desiderabilità
Prati e Vaticano
ADR medio
160
Occupazione
78%
- Vicino San Pietro
- Ottima accessibilità metro
- Domanda religiosa costante
San Giovanni e Re di Roma
ADR medio
133
Occupazione
76%
- Prezzi più accessibili
- Metro A strategica
- Buon equilibrio ricavi
Ostiense e Garbatella
ADR medio
121
Occupazione
74%
- Mood locale forte
- Vicino università
- Buona domanda leisure
Pigneto e Tiburtina
ADR medio
110
Occupazione
72%
- Ingresso più accessibile
- Area in crescita
- Vicino hub trasporti
Due strade, una scelta facile
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Gestione ospiti 24/7
Check-in, messaggi, emergenze notturne, recensioni da gestire
Fiscalità da decifrare
Cedolare secca? IRPEF? Detrazioni? Rischio errori e sanzioni
Property manager costoso
15-25% di commissione sul fatturato annuo
Tempo stimato
4-6 settimane
Costo gestione
15-25%
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FAQ
Domande frequenti sugli affitti brevi a Roma
Le risposte alle domande più comuni
Per gli alloggi a uso turistico a Roma la soglia pratica da privato è di 2 appartamenti nello stesso Comune. Anche per le case e appartamenti per vacanze non imprenditoriali Roma ammette fino a 2 unità; dalla terza si entra nell'ambito imprenditoriale. Se superi questa soglia, devi valutare partita IVA, SCIA e iscrizione al Registro Imprese.
Sì, il CIN è obbligatorio anche a Roma per pubblicare annunci su Airbnb, Booking e altri portali. Deve comparire nell'annuncio e deve essere esposto anche all'esterno dello stabile, insieme agli eventuali codici regionali applicabili. In caso di omissione le sanzioni partono da 800 euro e possono arrivare a 8.000 euro.
Per un monolocale ben gestito a Roma il valore medio realistico è intorno a 38.000-39.000 euro lordi annui, ma la forbice cambia molto in base alla zona. In Centro Storico si possono vedere 50.000-58.000 euro, tra Trastevere e Prati circa 43.000-50.000 euro, mentre San Giovanni e Ostiense si muovono più spesso tra 33.000 e 40.000 euro. Nelle zone più accessibili come Pigneto e Tiburtina, un buon range è 27.000-32.000 euro lordi, prima di commissioni, pulizie, utenze e imposte.
Sì, a Roma il contributo di soggiorno si applica anche agli affitti brevi e agli alloggi per uso turistico. Per locazioni brevi e alloggi per uso turistico l'importo ordinario è di 6 euro per persona per notte, con limite massimo previsto dal regolamento comunale. Il gestore deve riscuoterlo dagli ospiti non residenti, conservare la documentazione delle eventuali esenzioni e riversarlo correttamente a Roma Capitale.
Nel Lazio la locazione turistica o alloggio a uso turistico è disciplinata dall'art. 12-bis del regolamento regionale: non ha classificazione, non può offrire colazione o servizi tipici delle strutture ricettive e a Roma richiede CIA telematica al SUAR. Il B&B invece è una struttura extralberghiera, richiede SCIA, prevede il servizio di prima colazione e a Roma/Lazio impone la residenza del titolare nell'unità. Inoltre il B&B ha limiti specifici di capienza, oggi fino a 4 camere e 8 posti letto secondo la disciplina comunale aggiornata.
Sì, a Roma puoi operare senza partita IVA se resti nella gestione non imprenditoriale e dentro i limiti previsti, tipicamente fino a 2 unità. Devi però rispettare tutti gli altri adempimenti: CIN, Alloggiati Web, CIA al SUAR se fai alloggio a uso turistico, flussi turistici regionali e tassa di soggiorno. Se la gestione diventa organizzata in modo professionale o superi le soglie, la partita IVA diventa necessaria.
A Roma una gestione completa costa spesso tra il 18% e il 30% dei ricavi, con punte più alte nei quartieri centrali se il servizio include pricing dinamico, check-in fisico, concierge e manutenzione. Per un monolocale vanno poi messi a budget circa 35-60 euro a cambio per pulizie, 15-25 euro per lavanderia e una quota annua per piccola manutenzione. Su un immobile che incassa 39.000 euro lordi, il costo operativo esternalizzato può stare indicativamente tra 8.000 e 12.000 euro annui, esclusi imposte e utenze.
Per gli affitti brevi la cedolare secca è al 21% su un immobile a scelta del contribuente e al 26% sugli immobili ulteriori. Se incassi tramite una piattaforma che opera come sostituto d'imposta, la ritenuta ordinaria del 21% viene spesso trattenuta all'origine e poi si sistema l'eventuale differenza in dichiarazione. A Roma, se superi la soglia della gestione privata e l'attività assume carattere imprenditoriale, la cedolare secca non è più il regime naturale da applicare.