Avviare affitti brevi a Perugia

Tutto quello che devi sapere per iniziare un'attività ricettiva o locazione breve a Perugia: dati di mercato aggiornati, quadro normativo completo, analisi per quartiere e consigli pratici per massimizzare i ricavi.

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Score: 67/100
ADR: 97/notte
Occupazione: 65%
Crescita YoY: +6%

Dati di mercato

Il mercato degli affitti brevi a Perugia

Dati aggiornati per valutare la redditività del mercato Perugia per locazioni brevi

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Discreto

Punteggio complessivo mercato

Perugia ha un mercato STR intermedio ma solido: la domanda nasce da turismo culturale e religioso, eventi come Umbria Jazz ed Eurochocolate, università, tribunale, ospedale e soggiorni di lavoro. L'ADR resta inferiore a quello delle grandi città d'arte, ma i costi di ingresso bassi e la crescita recente dei flussi turistici umbri rendono interessante il rendimento di monolocali e bilocali ben posizionati.

+6 punti

Prezzo immobili

1352€/mq

Costo medio acquisto residenziale

Affitto tradizionale

9,74€/mq/mese

Canone medio locazione lunga

Ricavo STR annuo

23.000€/anno

Stima monolocale ben gestito

Tariffa media/notte

97€/notte

ADR medio piattaforme OTA

Tasso occupazione

65%

Media annua per strutture attive

Crescita YoY

+6%

Variazione ricavi vs anno precedente

Quadro normativo

Normativa affitti brevi a Perugia — 2024

Requisiti legali, adempimenti obbligatori e sanzioni per chi avvia una locazione breve o attività ricettiva a Perugia

A Perugia il CIN è obbligatorio per locazioni brevi e locazioni turistiche. Va richiesto tramite la BDSR del Ministero del Turismo, esposto all'esterno dello stabile e riportato in ogni annuncio pubblicato online o offline.

Sanzione: Sanzione amministrativa da 800 euro a 8.000 euro in caso di assenza del CIN o mancata esposizione/indicazione negli annunci.

Fonte ufficiale

Gli ospiti vanno comunicati alla Questura tramite Alloggiati Web entro 24 ore dall'arrivo; se il soggiorno dura meno di 24 ore, l'invio va fatto all'arrivo stesso. Per Perugia il riferimento operativo è la Questura di Perugia.

Sanzione: Violazione dell'art. 109 TULPS, con sanzioni fino a 3.000 euro e possibili ulteriori conseguenze amministrative o penali nei casi più gravi.

Fonte ufficiale

In Umbria la locazione turistica in forma non imprenditoriale è ammessa fino a 4 unità abitative, previa comunicazione al SUAPE. Oltre tale soglia l'attività si presume imprenditoriale; anche sotto la soglia, se l'organizzazione è stabile e professionale, può rendersi necessaria la partita IVA.

Sanzione: Superando la soglia o operando di fatto come impresa senza regolarizzazione, aumentano il rischio di contestazioni fiscali e amministrative e l'obbligo di adeguare assetto, SCIA e posizione camerale.

Fonte ufficiale

Per prudenza operativa è fortemente consigliato dotarsi di una polizza di responsabilità civile verso terzi con massimale almeno pari a 1.000.000 euro, soprattutto in immobili con parti comuni, scale, check-in autonomo o impianti datati. In Umbria l'obbligo assicurativo è espresso per molte strutture ricettive del Titolo III della L.R. 23/2024; per la locazione turistica pura non è formulato nello stesso modo, ma resta una tutela essenziale.

Fonte ufficiale

Nel Comune di Perugia, per case e appartamenti locati ad uso turistico e per locazioni brevi, l'imposta di soggiorno è pari a 1,50 euro per persona per pernottamento. Le tariffe 2026 sono entrate in vigore dal 1° aprile 2026; il gestore incassa l'imposta, la riversa al Comune tramite pagoPA e presenta la comunicazione trimestrale.

Sanzione: Omesso riversamento o dichiarazioni omesse/irregolari espongono a recupero dell'imposta, sanzioni tributarie e interessi.

Fonte ufficiale

Per la locazione turistica pura non imprenditoriale a Perugia non si presenta SCIA: in Umbria va fatta una comunicazione al SUAPE con dati catastali, capienza e requisiti dell'immobile. La SCIA resta invece obbligatoria per B&B, affittacamere, CAV e per la locazione turistica svolta in forma imprenditoriale.

Sanzione: Se l'attività è svolta in forma imprenditoriale senza SCIA, il Comune può contestare l'esercizio irregolare e inibirne la prosecuzione; per la locazione turistica umbra resta comunque sanzionata l'omessa comunicazione iniziale con importi da 500 euro a 2.500 euro.

Fonte ufficiale

Non serve al privato che loca in modo non imprenditoriale. Diventa necessaria quando l'attività assume forma imprenditoriale, con organizzazione stabile, gestione professionale di più unità e contestuale apertura di partita IVA.

Sanzione: Senza iscrizione, l'attività può essere considerata irregolare con rilievi fiscali, camerali e amministrativi.

Fonte ufficiale

L'alloggio deve rispettare requisiti urbanistici, edilizi, igienico-sanitari e di sicurezza degli impianti previsti per civile abitazione. In Umbria questi elementi sono già oggetto di dichiarazione nella comunicazione al SUAPE o nella SCIA, a seconda del modello di esercizio.

Sanzione: In caso di mancanza dei requisiti il Comune può contestare l'attività, chiedere adeguamenti o impedirne la prosecuzione.

Fonte ufficiale

Prima di pubblicare l'alloggio conviene verificare se il regolamento condominiale contrattuale pone limiti ad attività ricettive, insegne, keybox o uso intensivo delle parti comuni. A Perugia il controllo è particolarmente utile nel centro storico e nei condomìni con accessi condivisi.

Per i redditi da locazioni brevi puoi optare per la cedolare secca: dal 2024 l'aliquota è del 21% sull'unità immobiliare indicata come prima e del 26% sulle ulteriori unità locate brevemente. Se l'attività diventa imprenditoriale, il regime fiscale delle locazioni brevi non resta il canale ordinario.

Sanzione: Scelta o calcolo errato possono portare a recuperi d'imposta, interessi e sanzioni fiscali.

Fonte ufficiale

A Perugia anche il locatore non imprenditoriale deve comunicare l'avvio al SUAPE indicando ubicazione, dati catastali, capienza e requisiti dell'alloggio. È un adempimento locale molto importante perché alimenta anche la banca dati regionale Turismatica.

Sanzione: Sanzione amministrativa da 500 euro a 2.500 euro per omessa comunicazione di inizio attività al Comune.

Fonte ufficiale

Gli host di Perugia devono registrare giornalmente arrivi e partenze su Turismatica e inviare la comunicazione mensile entro i primi 5 giorni del mese successivo, anche in assenza di movimento. Questo obbligo regionale si aggiunge ad Alloggiati Web e agli adempimenti sull'imposta di soggiorno.

Sanzione: Sanzione amministrativa da 500 euro a 2.000 euro se la comunicazione mensile non viene effettuata nei termini.

Fonte ufficiale
B

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Analisi per zona

I migliori quartieri di Perugia per gli affitti brevi

Redditività, profilo ospiti e trend di mercato per ogni zona

Centro Storico e Corso Vannucci

In crescita
Score75/100

ADR medio

112

Occupazione

68%

Turisti culturali, coppie, internazionali, city break
  • Corso Vannucci a piedi
  • massima domanda weekend
  • palazzi storici panoramici

Elce

In crescita
Score69/100

ADR medio

98

Occupazione

66%

Accademici, famiglie, smart worker, italiani
  • vicino alle università
  • domanda studenti visiting
  • servizi di quartiere

Monteluce

In crescita
Score64/100

ADR medio

92

Occupazione

63%

Famiglie, business leggero, smart worker, ospedaliero
  • ospedale e poli clinici
  • silenzio residenziale
  • buon accesso al centro

Fontivegge e Madonna Alta

In crescita
Score57/100

ADR medio

81

Occupazione

58%

Viaggiatori budget, business, ferroviari, last minute
  • stazione e minimetrò
  • tariffe più accessibili
  • domanda business feriale

San Sisto

Stabile
Score51/100

ADR medio

74

Occupazione

54%

Famiglie, ospedaliero, lavoro, budget
  • ospedale regionale vicino
  • parcheggio facile
  • target budget famiglia

Due strade, una scelta facile

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Tempo stimato

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Costo gestione

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FAQ

Domande frequenti sugli affitti brevi a Perugia

Le risposte alle domande più comuni

A Perugia, seguendo la disciplina umbra, la forma non imprenditoriale è ammessa fino a 4 unità abitative, con comunicazione al SUAPE. Oltre questa soglia l'attività si presume imprenditoriale e devi passare a un assetto con partita IVA e adempimenti più completi. Anche sotto la soglia, però, un'organizzazione molto strutturata può far scattare una riqualificazione in senso imprenditoriale. Per un privato puro, la gestione di 1-2 appartamenti resta la soluzione più lineare.

Sì, il CIN è obbligatorio anche a Perugia per locazioni brevi e locazioni turistiche. Va richiesto tramite la BDSR del Ministero del Turismo, esposto all'esterno dell'immobile e indicato in ogni annuncio pubblicato su Airbnb, Booking o altri portali. Senza CIN, o se non lo esponi correttamente, le sanzioni nazionali vanno da 800 euro a 8.000 euro. In Umbria il dato dialoga anche con la banca dati regionale Turismatica.

Per un monolocale ben gestito in zona semi-centrale, la stima realistica è intorno a 23.000 euro lordi annui, con ADR medio di circa 97 euro e occupazione intorno al 65%. In Centro Storico le unità migliori arrivano spesso tra 25.000 e 28.000 euro l'anno, tra Elce e Monteluce si collocano più spesso tra 21.000 e 24.000 euro, mentre tra Fontivegge, Madonna Alta e San Sisto il range tipico scende in genere tra 14.500 e 18.000 euro. A fare la differenza sono posizione pedonale, qualità dell'arredo, self check-in e calendario eventi come Umbria Jazz, Eurochocolate e sessioni universitarie.

Sì, a Perugia per case e appartamenti locati ad uso turistico e locazioni brevi l'imposta è pari a 1,50 euro per persona per notte, con tariffe 2026 in vigore dal 1° aprile 2026. La paga l'ospite, ma sei tu come gestore a incassarla e riversarla al Comune. Devi anche presentare la comunicazione trimestrale al portale comunale e restano gli obblighi dichiarativi annuali previsti a livello nazionale. Conviene indicare la tassa in modo chiaro già nell'annuncio e nei messaggi pre-arrivo.

A Perugia la locazione turistica rientra nell'articolo 48 della legge regionale umbra sul turismo: in forma non imprenditoriale richiede comunicazione al SUAPE, CIN, Alloggiati Web e Turismatica, ma non la SCIA tipica delle strutture ricettive. Il B&B invece è una struttura extralberghiera del Titolo III, con regole ricettive proprie, servizi minimi, classificazione e SCIA. Se offri solo alloggio con servizi essenziali collegati al soggiorno breve resti nella locazione turistica; se eroghi servizi tipici ricettivi in modo organizzato entri più facilmente nel perimetro B&B o affittacamere.

Sì, a Perugia puoi farlo se resti nella locazione turistica non imprenditoriale e presenti la comunicazione al SUAPE, oltre a CIN, Alloggiati Web, Turismatica e tassa di soggiorno. La partita IVA tende a diventare necessaria quando l'attività è organizzata come impresa, con più unità gestite in modo stabile, personale o servizi aggiuntivi. In Umbria la soglia regionale di riferimento per la forma non imprenditoriale arriva fino a 4 unità, ma sul piano fiscale conta anche come organizzi l'attività. Per chi parte con 1 appartamento, il modello senza partita IVA è ancora praticabile.

Per un monolocale in zona Centro, Elce o Monteluce, una gestione diretta costa spesso il 18-25% dei ricavi lordi tra pulizie, lavanderia, utenze, manutenzione, commissioni OTA e consumabili. Su circa 23.000 euro annui questo significa, in media, 4.000-6.000 euro l'anno, tasse escluse. Se affidi tutto a un gestore full service, a Perugia la commissione si muove spesso tra il 18% e il 25%, e l'incidenza complessiva dei costi può avvicinarsi al 30-35%.

Per gli affitti brevi a Perugia puoi scegliere la cedolare secca se operi fuori dall'impresa. Dal 2024 l'aliquota è del 21% sull'unità immobiliare che indichi come prima e del 26% sulle altre unità locate brevemente. Se l'attività diventa imprenditoriale, il regime delle locazioni brevi con cedolare non resta il binario naturale. Su un monolocale che incassa circa 23.000 euro lordi, la scelta fiscale incide molto sul netto finale, quindi conviene fare una simulazione prima di pubblicare.