Avviare affitti brevi a Perugia
Tutto quello che devi sapere per iniziare un'attività ricettiva o locazione breve a Perugia: dati di mercato aggiornati, quadro normativo completo, analisi per quartiere e consigli pratici per massimizzare i ricavi.
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Dati di mercato
Il mercato degli affitti brevi a Perugia
Dati aggiornati per valutare la redditività del mercato Perugia per locazioni brevi
Punteggio complessivo mercato
Perugia ha un mercato STR intermedio ma solido: la domanda nasce da turismo culturale e religioso, eventi come Umbria Jazz ed Eurochocolate, università, tribunale, ospedale e soggiorni di lavoro. L'ADR resta inferiore a quello delle grandi città d'arte, ma i costi di ingresso bassi e la crescita recente dei flussi turistici umbri rendono interessante il rendimento di monolocali e bilocali ben posizionati.
+6 punti
Prezzo immobili
1352€/mq
Costo medio acquisto residenziale
Affitto tradizionale
9,74€/mq/mese
Canone medio locazione lunga
Ricavo STR annuo
23.000€/anno
Stima monolocale ben gestito
Tariffa media/notte
97€/notte
ADR medio piattaforme OTA
Tasso occupazione
65%
Media annua per strutture attive
Crescita YoY
+6%
Variazione ricavi vs anno precedente
Quadro normativo
Normativa affitti brevi a Perugia — 2024
Requisiti legali, adempimenti obbligatori e sanzioni per chi avvia una locazione breve o attività ricettiva a Perugia
A Perugia il CIN è obbligatorio per locazioni brevi e locazioni turistiche. Va richiesto tramite la BDSR del Ministero del Turismo, esposto all'esterno dello stabile e riportato in ogni annuncio pubblicato online o offline.
Sanzione: Sanzione amministrativa da 800 euro a 8.000 euro in caso di assenza del CIN o mancata esposizione/indicazione negli annunci.
Gli ospiti vanno comunicati alla Questura tramite Alloggiati Web entro 24 ore dall'arrivo; se il soggiorno dura meno di 24 ore, l'invio va fatto all'arrivo stesso. Per Perugia il riferimento operativo è la Questura di Perugia.
Sanzione: Violazione dell'art. 109 TULPS, con sanzioni fino a 3.000 euro e possibili ulteriori conseguenze amministrative o penali nei casi più gravi.
In Umbria la locazione turistica in forma non imprenditoriale è ammessa fino a 4 unità abitative, previa comunicazione al SUAPE. Oltre tale soglia l'attività si presume imprenditoriale; anche sotto la soglia, se l'organizzazione è stabile e professionale, può rendersi necessaria la partita IVA.
Sanzione: Superando la soglia o operando di fatto come impresa senza regolarizzazione, aumentano il rischio di contestazioni fiscali e amministrative e l'obbligo di adeguare assetto, SCIA e posizione camerale.
Per prudenza operativa è fortemente consigliato dotarsi di una polizza di responsabilità civile verso terzi con massimale almeno pari a 1.000.000 euro, soprattutto in immobili con parti comuni, scale, check-in autonomo o impianti datati. In Umbria l'obbligo assicurativo è espresso per molte strutture ricettive del Titolo III della L.R. 23/2024; per la locazione turistica pura non è formulato nello stesso modo, ma resta una tutela essenziale.
Fonte ufficialeNel Comune di Perugia, per case e appartamenti locati ad uso turistico e per locazioni brevi, l'imposta di soggiorno è pari a 1,50 euro per persona per pernottamento. Le tariffe 2026 sono entrate in vigore dal 1° aprile 2026; il gestore incassa l'imposta, la riversa al Comune tramite pagoPA e presenta la comunicazione trimestrale.
Sanzione: Omesso riversamento o dichiarazioni omesse/irregolari espongono a recupero dell'imposta, sanzioni tributarie e interessi.
Per la locazione turistica pura non imprenditoriale a Perugia non si presenta SCIA: in Umbria va fatta una comunicazione al SUAPE con dati catastali, capienza e requisiti dell'immobile. La SCIA resta invece obbligatoria per B&B, affittacamere, CAV e per la locazione turistica svolta in forma imprenditoriale.
Sanzione: Se l'attività è svolta in forma imprenditoriale senza SCIA, il Comune può contestare l'esercizio irregolare e inibirne la prosecuzione; per la locazione turistica umbra resta comunque sanzionata l'omessa comunicazione iniziale con importi da 500 euro a 2.500 euro.
Non serve al privato che loca in modo non imprenditoriale. Diventa necessaria quando l'attività assume forma imprenditoriale, con organizzazione stabile, gestione professionale di più unità e contestuale apertura di partita IVA.
Sanzione: Senza iscrizione, l'attività può essere considerata irregolare con rilievi fiscali, camerali e amministrativi.
L'alloggio deve rispettare requisiti urbanistici, edilizi, igienico-sanitari e di sicurezza degli impianti previsti per civile abitazione. In Umbria questi elementi sono già oggetto di dichiarazione nella comunicazione al SUAPE o nella SCIA, a seconda del modello di esercizio.
Sanzione: In caso di mancanza dei requisiti il Comune può contestare l'attività, chiedere adeguamenti o impedirne la prosecuzione.
Prima di pubblicare l'alloggio conviene verificare se il regolamento condominiale contrattuale pone limiti ad attività ricettive, insegne, keybox o uso intensivo delle parti comuni. A Perugia il controllo è particolarmente utile nel centro storico e nei condomìni con accessi condivisi.
Per i redditi da locazioni brevi puoi optare per la cedolare secca: dal 2024 l'aliquota è del 21% sull'unità immobiliare indicata come prima e del 26% sulle ulteriori unità locate brevemente. Se l'attività diventa imprenditoriale, il regime fiscale delle locazioni brevi non resta il canale ordinario.
Sanzione: Scelta o calcolo errato possono portare a recuperi d'imposta, interessi e sanzioni fiscali.
A Perugia anche il locatore non imprenditoriale deve comunicare l'avvio al SUAPE indicando ubicazione, dati catastali, capienza e requisiti dell'alloggio. È un adempimento locale molto importante perché alimenta anche la banca dati regionale Turismatica.
Sanzione: Sanzione amministrativa da 500 euro a 2.500 euro per omessa comunicazione di inizio attività al Comune.
Gli host di Perugia devono registrare giornalmente arrivi e partenze su Turismatica e inviare la comunicazione mensile entro i primi 5 giorni del mese successivo, anche in assenza di movimento. Questo obbligo regionale si aggiunge ad Alloggiati Web e agli adempimenti sull'imposta di soggiorno.
Sanzione: Sanzione amministrativa da 500 euro a 2.000 euro se la comunicazione mensile non viene effettuata nei termini.
Analisi per zona
I migliori quartieri di Perugia per gli affitti brevi
Redditività, profilo ospiti e trend di mercato per ogni zona
Centro Storico e Corso Vannucci
ADR medio
112
Occupazione
68%
- Corso Vannucci a piedi
- massima domanda weekend
- palazzi storici panoramici
Elce
ADR medio
98
Occupazione
66%
- vicino alle università
- domanda studenti visiting
- servizi di quartiere
Monteluce
ADR medio
92
Occupazione
63%
- ospedale e poli clinici
- silenzio residenziale
- buon accesso al centro
Fontivegge e Madonna Alta
ADR medio
81
Occupazione
58%
- stazione e minimetrò
- tariffe più accessibili
- domanda business feriale
San Sisto
ADR medio
74
Occupazione
54%
- ospedale regionale vicino
- parcheggio facile
- target budget famiglia
Due strade, una scelta facile
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Approccio tradizionale
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Burocrazia complessa
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Gestione ospiti 24/7
Check-in, messaggi, emergenze notturne, recensioni da gestire
Fiscalità da decifrare
Cedolare secca? IRPEF? Detrazioni? Rischio errori e sanzioni
Property manager costoso
15-25% di commissione sul fatturato annuo
Tempo stimato
4-6 settimane
Costo gestione
15-25%
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FAQ
Domande frequenti sugli affitti brevi a Perugia
Le risposte alle domande più comuni
A Perugia, seguendo la disciplina umbra, la forma non imprenditoriale è ammessa fino a 4 unità abitative, con comunicazione al SUAPE. Oltre questa soglia l'attività si presume imprenditoriale e devi passare a un assetto con partita IVA e adempimenti più completi. Anche sotto la soglia, però, un'organizzazione molto strutturata può far scattare una riqualificazione in senso imprenditoriale. Per un privato puro, la gestione di 1-2 appartamenti resta la soluzione più lineare.
Sì, il CIN è obbligatorio anche a Perugia per locazioni brevi e locazioni turistiche. Va richiesto tramite la BDSR del Ministero del Turismo, esposto all'esterno dell'immobile e indicato in ogni annuncio pubblicato su Airbnb, Booking o altri portali. Senza CIN, o se non lo esponi correttamente, le sanzioni nazionali vanno da 800 euro a 8.000 euro. In Umbria il dato dialoga anche con la banca dati regionale Turismatica.
Per un monolocale ben gestito in zona semi-centrale, la stima realistica è intorno a 23.000 euro lordi annui, con ADR medio di circa 97 euro e occupazione intorno al 65%. In Centro Storico le unità migliori arrivano spesso tra 25.000 e 28.000 euro l'anno, tra Elce e Monteluce si collocano più spesso tra 21.000 e 24.000 euro, mentre tra Fontivegge, Madonna Alta e San Sisto il range tipico scende in genere tra 14.500 e 18.000 euro. A fare la differenza sono posizione pedonale, qualità dell'arredo, self check-in e calendario eventi come Umbria Jazz, Eurochocolate e sessioni universitarie.
Sì, a Perugia per case e appartamenti locati ad uso turistico e locazioni brevi l'imposta è pari a 1,50 euro per persona per notte, con tariffe 2026 in vigore dal 1° aprile 2026. La paga l'ospite, ma sei tu come gestore a incassarla e riversarla al Comune. Devi anche presentare la comunicazione trimestrale al portale comunale e restano gli obblighi dichiarativi annuali previsti a livello nazionale. Conviene indicare la tassa in modo chiaro già nell'annuncio e nei messaggi pre-arrivo.
A Perugia la locazione turistica rientra nell'articolo 48 della legge regionale umbra sul turismo: in forma non imprenditoriale richiede comunicazione al SUAPE, CIN, Alloggiati Web e Turismatica, ma non la SCIA tipica delle strutture ricettive. Il B&B invece è una struttura extralberghiera del Titolo III, con regole ricettive proprie, servizi minimi, classificazione e SCIA. Se offri solo alloggio con servizi essenziali collegati al soggiorno breve resti nella locazione turistica; se eroghi servizi tipici ricettivi in modo organizzato entri più facilmente nel perimetro B&B o affittacamere.
Sì, a Perugia puoi farlo se resti nella locazione turistica non imprenditoriale e presenti la comunicazione al SUAPE, oltre a CIN, Alloggiati Web, Turismatica e tassa di soggiorno. La partita IVA tende a diventare necessaria quando l'attività è organizzata come impresa, con più unità gestite in modo stabile, personale o servizi aggiuntivi. In Umbria la soglia regionale di riferimento per la forma non imprenditoriale arriva fino a 4 unità, ma sul piano fiscale conta anche come organizzi l'attività. Per chi parte con 1 appartamento, il modello senza partita IVA è ancora praticabile.
Per un monolocale in zona Centro, Elce o Monteluce, una gestione diretta costa spesso il 18-25% dei ricavi lordi tra pulizie, lavanderia, utenze, manutenzione, commissioni OTA e consumabili. Su circa 23.000 euro annui questo significa, in media, 4.000-6.000 euro l'anno, tasse escluse. Se affidi tutto a un gestore full service, a Perugia la commissione si muove spesso tra il 18% e il 25%, e l'incidenza complessiva dei costi può avvicinarsi al 30-35%.
Per gli affitti brevi a Perugia puoi scegliere la cedolare secca se operi fuori dall'impresa. Dal 2024 l'aliquota è del 21% sull'unità immobiliare che indichi come prima e del 26% sulle altre unità locate brevemente. Se l'attività diventa imprenditoriale, il regime delle locazioni brevi con cedolare non resta il binario naturale. Su un monolocale che incassa circa 23.000 euro lordi, la scelta fiscale incide molto sul netto finale, quindi conviene fare una simulazione prima di pubblicare.