Avviare affitti brevi a Genova

Tutto quello che devi sapere per iniziare un'attività ricettiva o locazione breve a Genova: dati di mercato aggiornati, quadro normativo completo, analisi per quartiere e consigli pratici per massimizzare i ricavi.

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Score: 77/100
ADR: 108/notte
Occupazione: 66%
Crescita YoY: +19%

Dati di mercato

Il mercato degli affitti brevi a Genova

Dati aggiornati per valutare la redditività del mercato Genova per locazioni brevi

0/100
Buono

Punteggio complessivo mercato

Genova ha un mercato STR solido perché combina turismo leisure, crociere, porto, eventi come il Salone Nautico, domanda business e flussi legati a università e ospedali. Rispetto ad altre grandi città italiane l'ADR è più moderato, ma l'occupazione è buona e i prezzi d'acquisto restano accessibili, creando un rapporto interessante tra ricavo lordo da affitto breve e canone tradizionale. La concorrenza crescente e una stagionalità ancora visibile impediscono però alla città di raggiungere i punteggi dei mercati top come Milano, Roma o Firenze.

+9 punti

Prezzo immobili

1781€/mq

Costo medio acquisto residenziale

Affitto tradizionale

10,46€/mq/mese

Canone medio locazione lunga

Ricavo STR annuo

26.000€/anno

Stima monolocale ben gestito

Tariffa media/notte

108€/notte

ADR medio piattaforme OTA

Tasso occupazione

66%

Media annua per strutture attive

Crescita YoY

+19%

Variazione ricavi vs anno precedente

Quadro normativo

Normativa affitti brevi a Genova — 2024

Requisiti legali, adempimenti obbligatori e sanzioni per chi avvia una locazione breve o attività ricettiva a Genova

Per pubblicare e promuovere un appartamento o una struttura ricettiva a Genova è obbligatorio il CIN. In Liguria, per gli appartamenti ammobiliati a uso turistico, il percorso corretto è: registrazione dell'immobile su Ross1000, rilascio del codice regionale CITRA e successiva richiesta del CIN sulla BDSR del Ministero del Turismo. Il CIN va indicato negli annunci online e, dove possibile, esposto all'esterno dello stabile.

Sanzione: Sanzione amministrativa da €800 a €8.000 per mancata richiesta del CIN; inoltre la mancata pubblicazione/esposizione del codice comporta sanzioni da €500 a €5.000.

Fonte ufficiale

Anche a Genova i locatori di affitti brevi devono comunicare alla Questura le generalità degli ospiti tramite il portale Alloggiati Web. L'invio va fatto entro 24 ore dall'arrivo, oppure entro 6 ore se il soggiorno dura meno di 24 ore. L'obbligo si applica anche ai locatori e sublocatori che affittano per periodi inferiori a 30 giorni.

Sanzione: Omessa o tardiva comunicazione: sanzioni ai sensi degli articoli 109 e 17 TULPS, con rischio di contestazioni penali/amministrative; in pratica il rischio sanzionatorio viene spesso ricondotto fino a circa €3.000 nei casi più rilevanti.

Fonte ufficiale

A Genova, se vuoi operare come semplice privato senza struttura imprenditoriale, la soglia prudenziale resta fino a 2 appartamenti. Dalla terza unità in poi è opportuno verificare con commercialista e consulente locale l'inquadramento corretto, soprattutto se usi collaboratori, servizi ripetuti o una gestione organizzata. Oltre 4 appartamenti la normativa fiscale presume comunque l'esercizio in forma imprenditoriale.

Sanzione: Rischio di riqualificazione dell'attività come impresa, recuperi fiscali e contributivi, obbligo di partita IVA e possibili adempimenti camerali arretrati.

Per B&B, affittacamere e altre strutture ricettive disciplinate dalla legge regionale ligure la polizza di responsabilità civile verso i clienti è obbligatoria e va mantenuta attiva con i successivi rinnovi. Per la locazione turistica pura l'obbligo non è formulato allo stesso modo, ma a Genova è comunque fortemente raccomandato lavorare con una copertura non inferiore a €1.000.000, soprattutto in condomini e palazzi storici. È una tutela importante sia per danni agli ospiti sia per danni a terzi e parti comuni.

Sanzione: Per le strutture ricettive soggette all'obbligo: sanzione regionale da €250 a €3.000 e possibile sospensione dell'attività fino all'adeguamento della copertura.

Fonte ufficiale

Nel Comune di Genova gli appartamenti ammobiliati a uso turistico, gli affittacamere, i B&B e le case/appartamenti per vacanze applicano in generale €3 per persona per notte. L'imposta si applica ai non residenti fino a un massimo di 8 pernottamenti consecutivi nella stessa struttura. Il gestore deve riscuoterla, gestirla tramite il portale comunale TouristTax e conservare la documentazione richiesta dal Comune.

Sanzione: In caso di omesso riversamento o dichiarazioni irregolari il Comune può recuperare l'imposta dovuta, applicare sanzioni e interessi.

Fonte ufficiale

Per la locazione turistica pura sotto i 30 giorni, senza servizi tipici dell'attività ricettiva, a Genova non si presenta normalmente SCIA al SUAP: resta però obbligatoria la comunicazione regionale dell'AAUT tramite Ross1000. La SCIA è invece necessaria per B&B, affittacamere, CAV e per l'attività svolta in forma imprenditoriale. Se la gestione diventa organizzata e assimilabile a impresa, la sola veste di locazione breve non basta più.

Sanzione: Per attività imprenditoriale senza SCIA la sanzione nazionale è da €2.000 a €10.000; in ambito regionale l'offerta di ospitalità senza SCIA o senza la comunicazione dovuta può comportare sanzioni fino a €15.000.

Fonte ufficiale

Per il privato che affitta in modo non imprenditoriale una o due unità, l'iscrizione al Registro delle Imprese in genere non è richiesta. Diventa invece necessaria quando l'attività assume carattere imprenditoriale, con partita IVA, organizzazione stabile, personale o gestione plurima di immobili. A Genova questo passaggio va valutato con attenzione soprattutto per chi scala oltre la gestione familiare.

Sanzione: Se l'attività viene considerata di fatto imprenditoriale possono emergere contestazioni fiscali, camerali e contributive.

L'immobile usato per affitti brevi a Genova deve essere urbanisticamente regolare, compatibile con l'uso abitativo e con impianti sicuri e conformi. Con la disciplina CIN occorre inoltre attestare i requisiti di sicurezza, inclusi estintori e rilevatori di gas/monossido quando dovuti. In pratica, prima di iniziare conviene verificare agibilità, dichiarazioni di conformità e documentazione tecnica dell'appartamento.

Sanzione: In caso di controllo o sinistro si rischiano sospensione dell'attività, problemi nel mantenimento del CIN e responsabilità civile o penale.

Fonte ufficiale

A Genova molti immobili adatti agli affitti brevi si trovano in condomini storici del centro o in palazzi signorili di quartieri come Carignano, Foce e Albaro. Prima di avviare l'attività è prudente verificare regolamento contrattuale, delibere assembleari, eventuali limiti su insegne, check-in autonomo, uso delle parti comuni e rumore. Anche quando l'attività è legittima sul piano amministrativo, un regolamento condominiale può generare contenzioso civile.

Sanzione: Nessuna sanzione amministrativa automatica, ma rischio di diffide, cause civili e contestazioni condominiali.

Per gli affitti brevi puoi optare per la cedolare secca. Sulle locazioni brevi il 21% si applica al primo immobile destinato a questo uso, mentre dal secondo al quarto l'aliquota sale al 26%. A Genova la convenienza va confrontata con il regime IRPEF ordinario in base al numero di appartamenti, ai costi e al tuo reddito complessivo.

Questa è la principale particolarità ligure da conoscere a Genova. Gli appartamenti ammobiliati a uso turistico devono essere comunicati alla Regione tramite la piattaforma Ross1000 prima dell'avvio; la piattaforma genera il modello CO-AAUT, rilascia il CITRA e consente anche la trasmissione dei dati statistici di arrivi e partenze. Dal 1° aprile 2025 la rilevazione dei flussi turistici per gli AAUT avviene obbligatoriamente tramite Ross1000.

Sanzione: Senza previa comunicazione dell'AAUT: sanzione da €2.000 a €15.000. Omissione dei dati di arrivi/partenze sulla piattaforma regionale: da €10 a €90 per ogni omissione.

Fonte ufficiale
B

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Analisi per zona

I migliori quartieri di Genova per gli affitti brevi

Redditività, profilo ospiti e trend di mercato per ogni zona

Centro Storico e Porto Antico

In crescita
Score83/100

ADR medio

124

Occupazione

70%

City break, crocieristi, coppie, stranieri
  • Acquario e Caruggi
  • A piedi ovunque
  • Domanda tutto l'anno

Carignano e Foce

In crescita
Score79/100

ADR medio

118

Occupazione

66%

Business, famiglie, fiere, medio-alta spesa
  • Vicino Brignole
  • Fiera e waterfront
  • Palazzi signorili

Albaro e Boccadasse

In crescita
Score76/100

ADR medio

127

Occupazione

61%

Leisure, famiglie, soggiorni lunghi, italiani
  • Borgo sul mare
  • Target medio-alto
  • Passeggiata e spiagge

Nervi e Quarto

Stabile
Score72/100

ADR medio

121

Occupazione

59%

Leisure, smart worker, famiglie, coppie
  • Parchi e mare
  • Soggiorni più lunghi
  • Clientela familiare

Principe e Castelletto

In crescita
Score64/100

ADR medio

97

Occupazione

60%

Crocieristi, transit, famiglie, smart worker
  • Stazione e porto
  • Vista panoramica
  • Prezzi più accessibili

Sampierdarena e Dinegro

In crescita
Score56/100

ADR medio

89

Occupazione

55%

Budget, lavoratori, traghetti, gruppi
  • Terminal traghetti
  • Canoni bassi
  • Metro e svincoli

Due strade, una scelta facile

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Tempo stimato

4-6 settimane

Costo gestione

15-25%

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FAQ

Domande frequenti sugli affitti brevi a Genova

Le risposte alle domande più comuni

A Genova, se vuoi restare nel perimetro del privato non imprenditoriale, la soglia prudenziale è fino a 2 appartamenti. Ogni unità va comunque comunicata alla Regione Liguria tramite Ross1000, dotata di CITRA/CIN, Alloggiati Web e gestione della tassa di soggiorno. Dalla terza unità in poi conviene fare una verifica fiscale e organizzativa perché aumenta il rischio di riqualificazione come attività d'impresa. Oltre 4 appartamenti, la normativa fiscale presume in ogni caso l'esercizio in forma imprenditoriale.

Sì, il CIN è obbligatorio anche a Genova per pubblicare un annuncio su Airbnb o su altri portali. Per gli AAUT liguri il percorso corretto parte da Ross1000, che rilascia il CITRA; solo dopo si richiede il CIN sulla BDSR del Ministero del Turismo. Il codice va riportato negli annunci e, dove possibile, esposto all'esterno dell'immobile. Senza CIN o senza corretta esposizione si rischiano sanzioni rilevanti.

Per un monolocale ben gestito in zona semi-centrale a Genova, oggi una stima realistica è intorno a 24.000-28.000 euro lordi annui, con ADR medio vicino a 108 euro e occupazione intorno al 66%. In Centro Storico e Porto Antico si può salire spesso verso 28.000-32.000 euro, mentre in Carignano, Foce, Albaro e Nervi il range tipico è circa 25.000-30.000 euro a seconda di vista, arredi e stagionalità. In aree più accessibili come Principe, Castelletto o Sampierdarena, un immobile standard si colloca più facilmente tra 18.000 e 23.000 euro lordi annui. La differenza la fanno foto, recensioni, check-in efficiente e pricing dinamico nei periodi di crociere, eventi e Salone Nautico.

Sì. A Genova, per appartamenti ammobiliati a uso turistico, B&B, affittacamere e case/appartamenti per vacanze, l'imposta di soggiorno è in generale di 3 euro a persona per notte. Si applica ai non residenti fino a un massimo di 8 pernottamenti consecutivi nella stessa struttura. Il gestore deve riscuoterla, registrarla sul portale TouristTax del Comune e conservarne la documentazione. Una gestione errata può comportare recupero dell'imposta, sanzioni e interessi.

A Genova la locazione turistica pura rientra negli AAUT liguri: è una locazione senza servizi ricettivi tipici, non richiede classificazione e normalmente non richiede SCIA, ma impone Ross1000, CITRA/CIN, Alloggiati Web e tassa di soggiorno. Il B&B, invece, è una struttura ricettiva extra-alberghiera disciplinata dalla legge regionale ligure, richiede SCIA, classificazione, polizza RC e altri adempimenti specifici. Nel caso del B&B non imprenditoriale la normativa ligure prevede anche l'obbligo di dimora del titolare. In sintesi: meno servizi e meno burocrazia nella locazione turistica, più obblighi ma anche più operatività nel B&B.

Sì, a Genova puoi farlo se resti nella locazione turistica pura, senza servizi para-alberghieri e senza un'organizzazione d'impresa. Questo non ti esonera però dagli adempimenti: servono Ross1000 con CITRA, richiesta del CIN, Alloggiati Web, requisiti di sicurezza e gestione della tassa di soggiorno. In via prudenziale molti proprietari restano senza partita IVA fino a 1-2 unità. Se aumentano immobili, servizi o struttura organizzativa, conviene verificare subito il corretto inquadramento fiscale.

A Genova, per un monolocale, la gestione completa in outsourcing costa spesso tra il 18% e il 25% dei ricavi lordi più IVA. A questo si aggiungono normalmente 40-60 euro per pulizia a turnover, 15-25 euro per biancheria e circa 20-40 euro al mese tra consumabili, lavanderia e piccola manutenzione. Nel Centro Storico i costi possono salire per check-in più complessi, ZTL, palazzi senza ascensore e turnover più frequenti. La tassa di soggiorno non va considerata un costo operativo se viene riscossa e riversata correttamente.

Sugli affitti brevi a Genova puoi scegliere la cedolare secca, che applica il 21% sul primo immobile destinato a questa attività e il 26% dal secondo al quarto. Se prendi come riferimento un ricavo lordo annuo di circa 26.000 euro, il prelievo teorico è intorno a 5.460 euro sul primo immobile e circa 6.760 euro dal secondo in poi. Oltre 4 appartamenti la legge presume attività imprenditoriale, quindi il quadro cambia radicalmente. La scelta tra cedolare e IRPEF ordinaria va fatta con il commercialista sulla base del tuo reddito complessivo e dei costi.