Avviare affitti brevi a Firenze

Tutto quello che devi sapere per iniziare un'attività ricettiva o locazione breve a Firenze: dati di mercato aggiornati, quadro normativo completo, analisi per quartiere e consigli pratici per massimizzare i ricavi.

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Score: 87/100
ADR: 172/notte
Occupazione: 53%
Crescita YoY: +7%

Dati di mercato

Il mercato degli affitti brevi a Firenze

Dati aggiornati per valutare la redditività del mercato Firenze per locazioni brevi

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Eccellente

Punteggio complessivo mercato

Firenze resta uno dei mercati più forti d'Italia per gli affitti brevi grazie a una domanda turistica internazionale strutturale, trainata da patrimonio artistico, turismo culturale, wedding destination ed eventi come Pitti Uomo. La città combina ADR elevate, buona occupazione annuale e una capacità di attrarre ospiti premium anche fuori dall'alta stagione. La pressione regolatoria nel centro storico frena l'espansione dell'offerta, ma sostiene la qualità media e la tenuta dei ricavi nelle zone migliori.

+20 punti

Prezzo immobili

4730€/mq

Costo medio acquisto residenziale

Affitto tradizionale

20,8€/mq/mese

Canone medio locazione lunga

Ricavo STR annuo

33.300€/anno

Stima monolocale ben gestito

Tariffa media/notte

172€/notte

ADR medio piattaforme OTA

Tasso occupazione

53%

Media annua per strutture attive

Crescita YoY

+7%

Variazione ricavi vs anno precedente

Quadro normativo

Normativa affitti brevi a Firenze — 2024

Requisiti legali, adempimenti obbligatori e sanzioni per chi avvia una locazione breve o attività ricettiva a Firenze

È obbligatorio richiedere il CIN per ogni unità destinata a locazione turistica o affitto breve e indicarlo in tutti gli annunci online e offline. A Firenze, oltre alla richiesta nazionale tramite BDSR, il codice deve essere coerente con gli altri adempimenti comunali e regionali dell'immobile.

Sanzione: Sanzione amministrativa da 800 € a 8.000 € per unità priva di CIN; ulteriore sanzione da 500 € a 5.000 € per mancata esposizione o mancata indicazione negli annunci.

Fonte ufficiale

Gli ospiti devono essere identificati e comunicati alla Questura tramite il portale Alloggiati Web entro 24 ore dall'arrivo, o entro 6 ore se il soggiorno dura meno di 24 ore. L'obbligo vale anche per i locatori di immobili o porzioni di immobili con contratti inferiori a 30 giorni.

Sanzione: Omessa comunicazione soggetta a sanzioni ai sensi dell'art. 109 TULPS; nella prassi operativa il rischio economico può arrivare fino a circa 3.000 €, oltre a profili penali.

Fonte ufficiale

A Firenze non esiste un tetto comunale numerico più basso valido per tutti, ma in ottica prudenziale la gestione privata non imprenditoriale è normalmente sostenibile fino a 2 unità. Oltre questa soglia conviene verificare attentamente organizzazione, frequenza, servizi offerti e modello fiscale; a livello statale la presunzione di imprenditorialità scatta oltre 4 appartamenti destinati a locazioni brevi nell'anno.

Sanzione: Se l'attività viene riqualificata come imprenditoriale senza adeguamento, possono scattare obblighi di partita IVA, SCIA, diverso regime fiscale e sanzioni collegate agli adempimenti omessi.

Fonte ufficiale

Per operare in modo professionale e tutelarsi da danni causati agli ospiti o a terzi è opportuno attivare una polizza di responsabilità civile con massimale almeno pari a 1.000.000 €. A Firenze è particolarmente consigliata per immobili con check-in frequenti, condomìni storici e alto turnover di ospiti.

Sanzione: In assenza di copertura il rischio è patrimoniale diretto in caso di danni, sinistri o contestazioni da parte di ospiti, vicini o condominio.

Per le locazioni turistiche nel Comune di Firenze l'imposta di soggiorno è pari a 6,00 € per persona per notte, con applicazione fino a un massimo di 7 pernottamenti consecutivi. Il gestore deve registrarsi sul portale comunale IDS, riscuotere l'imposta ove non già trattenuta dalla piattaforma e riversarla al Comune nei termini previsti. Per altre tipologie ricettive l'importo può variare in base alla classificazione.

Sanzione: Omesso o tardivo riversamento comporta sanzioni tributarie, interessi e responsabilità come agente contabile/incaricato alla riscossione.

Fonte ufficiale

La SCIA è obbligatoria per B&B, affittacamere, CAV e per le locazioni turistiche esercitate in forma imprenditoriale. Per la locazione turistica pura sotto i 30 giorni svolta in forma non imprenditoriale non serve SCIA, ma a Firenze restano dovuti gli adempimenti comunali specifici, inclusa l'autorizzazione nelle aree soggette al regolamento e la comunicazione prevista dalla normativa toscana.

Sanzione: Per esercizio imprenditoriale senza SCIA: sanzione da 2.000 € a 10.000 €, oltre ai provvedimenti comunali di cessazione o regolarizzazione.

Fonte ufficiale

Non è normalmente richiesta per il proprietario che concede in locazione breve in forma privata e non imprenditoriale. Diventa di fatto necessaria quando l'attività assume carattere professionale o organizzato, soprattutto con 3 o più immobili gestiti in modo strutturato, personale dedicato o servizi assimilabili all'attività ricettiva.

Sanzione: Se l'attività è imprenditoriale e non viene regolarizzata, il rischio è di contestazioni fiscali, camerali e amministrative.

L'alloggio deve possedere i requisiti strutturali e igienico-sanitari della civile abitazione, oltre alle condizioni di sicurezza e salubrità degli impianti. Nelle procedure comunali di Firenze sono rilevanti anche conformità edilizia e urbanistica, APE e idoneità dell'immobile alla destinazione dichiarata.

Sanzione: In caso di difformità il Comune può negare l'autorizzazione, imporre adeguamenti, sospendere l'attività o contestare ulteriori violazioni edilizie e amministrative.

Fonte ufficiale

Prima di pubblicare l'immobile è consigliabile verificare il regolamento di condominio e l'eventuale presenza di clausole che limitano attività ricettive, uso promiscuo o movimenti continui di ospiti. A Firenze il tema è delicato soprattutto nei palazzi storici del centro e dell'Oltrarno.

Sanzione: In caso di contrasto con il regolamento, il condominio può contestare l'attività e promuovere azioni civili o richieste di cessazione.

Sui redditi da locazioni brevi la cedolare secca resta al 21% per un solo immobile scelto dal contribuente, mentre passa al 26% sugli altri immobili locati brevemente. Per un host con più unità a Firenze è quindi essenziale pianificare bene quale immobile assoggettare all'aliquota ridotta in dichiarazione.

Sanzione: Scelta fiscale errata o omessa può generare maggiore imposta, sanzioni e interessi in sede di dichiarazione.

Fonte ufficiale

Dal 31 maggio 2025 a Firenze, nelle aree disciplinate dal regolamento comunale, l'esercizio della locazione turistica breve è subordinato al rilascio di un'autorizzazione comunale di durata quinquennale per ciascuna unità immobiliare. In fase transitoria restano escluse per 3 anni le unità già regolarmente destinate a locazione breve nel corso del 2024. La locazione di una porzione dell'abitazione di residenza o di un singolo locale nella stessa unità resta esclusa dall'autorizzazione preventiva.

Sanzione: Senza autorizzazione l'attività non può essere avviata regolarmente; sono possibili diniego, blocco della registrazione comunale e sanzioni collegate alle violazioni del regolamento.

Fonte ufficiale

Nel Nucleo Storico UNESCO di Firenze è in vigore il blocco per nuove locazioni turistiche brevi sugli alloggi che non risultavano già registrati o legittimamente attivi; il divieto si applica anche alle unità già cessate. È una delle misure più impattanti della città e va verificata prima di acquistare o destinare un immobile nel centro storico.

Sanzione: Impossibilità di ottenere l'autorizzazione per nuove aperture nell'area interessata e rischio di contestazioni se l'attività viene avviata in assenza dei presupposti.

Fonte ufficiale

Il regolamento di Firenze richiede, tra l'altro, superficie minima dell'alloggio di 28 mq, camere da almeno 9 mq per singola e 14 mq per doppia, rispetto dei parametri igienico-sanitari, dispositivi gas/CO e estintori. Inoltre l'accesso all'immobile non può avvenire tramite key box o dispositivi analoghi usati per eludere il controllo dell'identità degli ospiti.

Sanzione: Violazione degli articoli 6 e 7 del regolamento comunale: sanzione da 1.000 € a 10.000 € per ciascuna unità immobiliare, oltre agli eventuali provvedimenti accessori.

Fonte ufficiale
B

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Analisi per zona

I migliori quartieri di Firenze per gli affitti brevi

Redditività, profilo ospiti e trend di mercato per ogni zona

Centro Storico

In crescita
Score94/100

ADR medio

210

Occupazione

59%

turisti internazionali, coppie, alto spendente, weekend
  • Duomo e Uffizi
  • Massima domanda turistica
  • Tariffe premium

Oltrarno e Santo Spirito

In crescita
Score90/100

ADR medio

185

Occupazione

56%

coppie, ritorni, lifestyle, enogastronomia
  • Atmosfera autentica
  • Botteghe e locali
  • Domanda serale forte

Santa Maria Novella e Porta al Prato

In crescita
Score84/100

ADR medio

170

Occupazione

54%

business, famiglie, treno, eventi
  • Stazione centrale vicina
  • Ottima accessibilità
  • Mix business turismo

Campo di Marte

Stabile
Score77/100

ADR medio

145

Occupazione

49%

famiglie, eventi sportivi, concerti, lavoro
  • Stadio e Mandela
  • Quartiere residenziale
  • Buon rapporto prezzo

Novoli e Careggi

In crescita
Score68/100

ADR medio

125

Occupazione

46%

budget, studenti, ospedaliero, business
  • Tramvia per il centro
  • Prezzi più accessibili
  • Domanda universitaria

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Come avviare un affitto breve a Firenze

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Tempo stimato

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Costo gestione

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FAQ

Domande frequenti sugli affitti brevi a Firenze

Le risposte alle domande più comuni

A Firenze non c'è un limite comunale secco valido per ogni caso, ma per una gestione davvero privata e non imprenditoriale la soglia prudenziale resta di 2 unità. Oltre questa dimensione aumentano i rischi di riqualificazione come attività organizzata, soprattutto se offri servizi, hai personale o un'attività continuativa strutturata. In ogni caso la presunzione legale di imprenditorialità, a livello statale, scatta oltre 4 appartamenti destinati a locazioni brevi nello stesso anno. Nel centro UNESCO contano poi anche autorizzazione comunale e vincoli locali, non solo il numero di immobili.

Sì, il CIN è obbligatorio anche a Firenze per pubblicare l'immobile su Airbnb, Booking e sugli altri canali. Va richiesto tramite la Banca Dati Strutture Ricettive del Ministero del Turismo e poi indicato in ogni annuncio, oltre a essere esposto secondo le regole vigenti. Senza CIN si rischia una sanzione da 800 € a 8.000 € per unità. A Firenze il CIN non sostituisce comunque gli adempimenti locali, come autorizzazione comunale, IDS e comunicazioni di pubblica sicurezza.

Per un monolocale ben gestito in zona semicentrale a Firenze la stima realistica è intorno a 30.000-34.000 € lordi annui, in linea con un ADR medio di circa 172 € e occupazione attorno al 53%. Nel Centro Storico i ricavi possono salire a circa 38.000-45.000 € lordi annui, mentre in Oltrarno si collocano spesso tra 33.000 e 39.000 €. In aree come Santa Maria Novella e Porta al Prato il range tipico è 28.000-34.000 €, mentre Campo di Marte e Novoli tendono a stare più spesso tra 21.000 e 28.000 €. La differenza dipende molto da qualità dell'allestimento, compliance normativa e gestione dinamica dei prezzi.

Sì, se fai locazione turistica a Firenze devi gestire correttamente la tassa di soggiorno. Per le locazioni turistiche l'importo è di 6,00 € per persona per notte, fino a un massimo di 7 pernottamenti consecutivi. Devi registrarti al portale IDS del Comune e verificare se la piattaforma incassa già il tributo oppure se devi riscuoterlo e riversarlo tu. Restano ferme le esenzioni previste dal regolamento comunale per alcune categorie di ospiti.

La locazione turistica è una locazione di immobile a uso abitativo, senza servizi tipici alberghieri come colazione, reception o riassetto quotidiano. In Toscana, dopo il nuovo Testo Unico del Turismo, il B&B è invece una struttura ricettiva turistica esercitata in forma imprenditoriale, con SCIA al SUAP e servizi minimi definiti dalla normativa regionale. Per il B&B valgono anche limiti dimensionali: fino a 6 camere e 12 posti letto. A Firenze la scelta tra i due modelli è importante perché cambiano autorizzazioni, regime amministrativo e standard richiesti.

Sì, a Firenze puoi ancora fare locazione turistica senza partita IVA se l'attività resta non imprenditoriale e non offri servizi tipici delle strutture ricettive. Questo però non ti esonera dagli obblighi principali: CIN, Alloggiati Web, IDS, eventuale autorizzazione comunale e rispetto del regolamento locale. Se gestisci più immobili in modo organizzato o operi come B&B, affittacamere o CAV, la partita IVA diventa normalmente necessaria. Nei casi dubbi conviene fare una verifica preventiva con commercialista e SUAP.

A Firenze una gestione completa in outsourcing costa in media tra il 18% e il 25% del fatturato lordo, a cui si sommano pulizie e lavanderia se non incluse. Per un monolocale sono frequenti 35-60 € a turnover per pulizia, 12-20 € per lavanderia e circa 150-250 € al mese tra utenze, consumabili, internet e piccola manutenzione. Su un incasso annuo di circa 33.000 €, il solo management può valere tra 6.000 e 8.000 € l'anno. Nel centro storico bisogna considerare anche costi indiretti maggiori legati a compliance, check-in controllati e gestione del condominio.

Per gli affitti brevi a Firenze la cedolare secca resta al 21% su un solo immobile scelto dal contribuente, mentre per gli altri immobili locati brevemente l'aliquota sale al 26%. Se, per esempio, possiedi due appartamenti turistici, puoi indicarne uno al 21% e il secondo al 26% in dichiarazione dei redditi. La scelta dell'immobile agevolato è quindi importante soprattutto nei quartieri a maggiore redditività, come Centro Storico o Oltrarno. Se l'attività diventa imprenditoriale, il quadro fiscale cambia e la cedolare secca non è più la soluzione naturale.