Avviare affitti brevi a Bologna
Tutto quello che devi sapere per iniziare una locazione breve o un’attività ricettiva a Bologna: dati di mercato aggiornati, quadro normativo completo, analisi per quartiere e consigli pratici per massimizzare i ricavi in una città sostenuta da turismo culturale, università, fiere e business travel. ([notizie.regione.emilia-romagna.it](https://notizie.regione.emilia-romagna.it/comunicati/2025/gennaio/turismo-crescono-i-turisti-sotto-le-due-torri-e-nell2019area-metropolitana-5-8-milioni-di-presenze-10-3-e-2-6-milioni-di-arrivi-6-nel-2024-frisoni-201cun-anno-positivo-per-tutta-l2019emilia-romagna-e-bologna-traina-le-citta-d2019arte-il-turismo-un-asset?utm_source=openai))
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Dati di mercato
Il mercato degli affitti brevi a Bologna
Dati aggiornati per valutare la redditività del mercato Bologna per locazioni brevi
Punteggio complessivo mercato
Bologna ha una domanda molto equilibrata: city break internazionali, turismo enogastronomico, calendario fieristico, congressi e la spinta continua dell’Università di Bologna rendono il mercato meno stagionale rispetto a molte altre città italiane. La città ha superato i 4 milioni di presenze nel 2024 e ha continuato a crescere nel 2025; il punteggio resta sotto Milano, Roma e Firenze perché ADR e ricavi medi sono forti ma non ancora da top 3 nazionale. ([notizie.regione.emilia-romagna.it](https://notizie.regione.emilia-romagna.it/comunicati/2025/gennaio/turismo-crescono-i-turisti-sotto-le-due-torri-e-nell2019area-metropolitana-5-8-milioni-di-presenze-10-3-e-2-6-milioni-di-arrivi-6-nel-2024-frisoni-201cun-anno-positivo-per-tutta-l2019emilia-romagna-e-bologna-traina-le-citta-d2019arte-il-turismo-un-asset?utm_source=openai))
+16 punti
Prezzo immobili
3780€/mq
Costo medio acquisto residenziale
Affitto tradizionale
17,5€/mq/mese
Canone medio locazione lunga
Ricavo STR annuo
29.400€/anno
Stima monolocale ben gestito
Tariffa media/notte
112€/notte
ADR medio piattaforme OTA
Tasso occupazione
72%
Media annua per strutture attive
Crescita YoY
+8%
Variazione ricavi vs anno precedente
Quadro normativo
Normativa affitti brevi a Bologna — 2024
Requisiti legali, adempimenti obbligatori e sanzioni per chi avvia una locazione breve o attività ricettiva a Bologna
A Bologna il CIN è obbligatorio per locazioni brevi, locazioni turistiche e strutture ricettive. In Emilia-Romagna, se la tua tipologia è soggetta anche a codice regionale, devi prima risultare correttamente censito a livello territoriale; il CIN va poi esposto nell’alloggio e indicato negli annunci online. ([ministeroturismo.gov.it](https://www.ministeroturismo.gov.it/faq-banca-dati-strutture-ricettive-bdsr/))
Sanzione: Da 800 a 8.000 euro per unità, con rischio di contestazioni e rimozione/sospensione degli annunci non conformi.
Le generalità degli ospiti vanno comunicate alla Questura tramite Alloggiati Web entro 24 ore dall’arrivo; se il soggiorno è inferiore a 24 ore, la comunicazione va fatta all’arrivo stesso. È uno degli adempimenti più controllati anche per le locazioni brevi. ([alloggiatiweb.poliziadistato.it](https://alloggiatiweb.poliziadistato.it/AlloggiatiWeb?utm_source=openai))
Sanzione: Omessa o tardiva comunicazione: fino a 3.000 euro, oltre a possibili contestazioni ai sensi dell’art. 109 TULPS.
In Emilia-Romagna, alla luce della disciplina statale 2026 richiamata dalla Regione, la gestione non imprenditoriale è ammessa fino a un massimo di 2 appartamenti. Dal terzo immobile la gestione esce dal perimetro del privato puro e richiede assetto professionale, con P.IVA e adempimenti ulteriori. ([imprese.regione.emilia-romagna.it](https://imprese.regione.emilia-romagna.it/turismo/doc/documenti/modifiche-alla-disciplina-delle-locazioni-brevi-e-turistiche-non-imprenditoriali))
Sanzione: Dal terzo appartamento scattano rischi di contestazioni fiscali e amministrative, oltre agli adempimenti tipici dell’attività imprenditoriale.
Per operare in modo prudente e professionale a Bologna è consigliabile considerare una RC verso terzi come requisito minimo di tutela, con massimale non inferiore a 1.000.000 euro. È una protezione fondamentale per danni a ospiti, vicini e parti comuni, soprattutto in condomini del centro storico.
Sanzione: In assenza di copertura rispondi direttamente dei danni verso ospiti e terzi; il rischio economico può superare di molto il costo annuo della polizza.
A Bologna, per il 2026, l’imposta di soggiorno è confermata nelle fasce 4,00 euro, 5,80 euro, 6,50 euro e 7,00 euro a persona per notte in base al prezzo del pernottamento. Per locazioni brevi e appartamenti turistici incassati tramite portali o intermediari, il Comune applica una misura percentuale pari al 10,5% del costo dell’appartamento, con tetto massimo di 7 euro a persona per notte. ([comune.bologna.it](https://www.comune.bologna.it/myportal/C_A944/api/content/download?id=660532c5ca8004009ad9519a))
Sanzione: Omesso riversamento o dichiarazione: recupero dell’imposta, interessi e sanzioni tributarie comunali.
Per la locazione turistica non imprenditoriale pura non serve una SCIA, ma resta necessaria la comunicazione al Comune tramite SUAP. La SCIA è invece richiesta per B&B, affittacamere e, in generale, per l’attività di locazione breve o turistica esercitata in forma imprenditoriale. ([imprese.regione.emilia-romagna.it](https://imprese.regione.emilia-romagna.it/turismo/temi/appartamenti-ammobiliati-per-uso-turistico))
Sanzione: Per attività imprenditoriale senza SCIA il SUAP può inibire la prosecuzione dell’attività e contestare l’irregolarità amministrativa.
Se affitti fino a 2 appartamenti come privato, senza organizzazione imprenditoriale, l’iscrizione al Registro Imprese non è normalmente richiesta. Se invece operi con 3 o più immobili oppure con struttura organizzata da property manager professionale, va impostata l’attività come impresa con iscrizione camerale, P.IVA e relativi adempimenti. ([imprese.regione.emilia-romagna.it](https://imprese.regione.emilia-romagna.it/turismo/doc/documenti/modifiche-alla-disciplina-delle-locazioni-brevi-e-turistiche-non-imprenditoriali))
Sanzione: In caso di attività professionale non regolarizzata: rischio di accertamenti fiscali, previdenziali e camerali.
Gli immobili destinati a locazione turistica a Bologna devono essere regolari sotto il profilo edilizio e sicuri sotto il profilo impiantistico. La Regione richiama espressamente la necessità che gli alloggi siano in regola con le norme vigenti, in particolare con quelle sulla sicurezza degli impianti. ([imprese.regione.emilia-romagna.it](https://imprese.regione.emilia-romagna.it/turismo/temi/appartamenti-ammobiliati-per-uso-turistico))
Sanzione: In caso di irregolarità possono scattare contestazioni, responsabilità civili, divieti d’uso e problemi seri in caso di sinistro.
Nel centro di Bologna molti immobili si trovano in condomìni storici con regolamenti contrattuali articolati. Prima di pubblicare l’alloggio conviene verificare se il regolamento vieta attività assimilabili a uso ricettivo o impone limiti su insegne, check-in e uso delle parti comuni.
Sanzione: Se il regolamento contrattuale vieta l’uso previsto, il condominio può contestare l’attività in sede civile.
Per gli affitti brevi il regime fiscale agevolato resta opzionale: 21% sul primo immobile destinato a locazione breve e 26% sugli immobili successivi secondo la disciplina statale oggi richiamata anche nelle istruzioni regionali. A Bologna non esiste una fiscalità comunale sostitutiva: la scelta incide soprattutto sul netto fiscale del proprietario. ([imprese.regione.emilia-romagna.it](https://imprese.regione.emilia-romagna.it/turismo/doc/documenti/modifiche-alla-disciplina-delle-locazioni-brevi-e-turistiche-non-imprenditoriali))
Sanzione: Scelta errata del regime o dell’aliquota: recuperi d’imposta, sanzioni e interessi.
In Emilia-Romagna continua a rilevare anche il CIR, il codice identificativo regionale, armonizzato con il CIN nazionale. Se la tua tipologia ricettiva o locativa è soggetta a CIR, il censimento regionale corretto è il passaggio che ti permette poi di perfezionare la posizione anche nella BDSR nazionale. ([imprese.regione.emilia-romagna.it](https://imprese.regione.emilia-romagna.it/turismo/doc/documenti/codice-identificativo-di-riferimento))
Sanzione: Mancato allineamento regionale: rischio di irregolarità amministrativa e problemi nella richiesta o verifica del CIN.
Per gli appartamenti ammobiliati ad uso turistico la Regione Emilia-Romagna prevede la comunicazione al Comune tramite SUAP. Inoltre i dati sul movimento dei clienti devono essere trasmessi alla Regione attraverso Ross1000, il sistema usato per la rilevazione statistica dei flussi turistici. ([imprese.regione.emilia-romagna.it](https://imprese.regione.emilia-romagna.it/turismo/temi/appartamenti-ammobiliati-per-uso-turistico))
Sanzione: Omessa comunicazione al Comune o dei flussi: possibili contestazioni amministrative e statistiche sulla regolarità dell’attività.
Analisi per zona
I migliori quartieri di Bologna per gli affitti brevi
Redditività, profilo ospiti e trend di mercato per ogni zona
Centro Storico
ADR medio
145
Occupazione
76%
- Due Torri e Quadrilatero
- Domanda tutto l’anno
- ADR più alto
Santo Stefano e Saragozza
ADR medio
132
Occupazione
73%
- Zona elegante
- Portici iconici
- Clientela di qualità
Bolognina e Stazione Centrale
ADR medio
118
Occupazione
70%
- Vicino alla stazione
- Accesso rapido al centro
- Buon rapporto prezzo
San Donato e Fiera
ADR medio
111
Occupazione
69%
- Polo fieristico
- Domanda congressuale
- Picchi durante eventi
Santa Viola e Borgo Panigale
ADR medio
96
Occupazione
66%
- Più accessibile
- Vicino aeroporto
- Buona tenuta prezzi
Due strade, una scelta facile
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Approccio tradizionale
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Burocrazia complessa
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Gestione ospiti 24/7
Check-in, messaggi, emergenze notturne, recensioni da gestire
Fiscalità da decifrare
Cedolare secca? IRPEF? Detrazioni? Rischio errori e sanzioni
Property manager costoso
15-25% di commissione sul fatturato annuo
Tempo stimato
4-6 settimane
Costo gestione
15-25%
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FAQ
Domande frequenti sugli affitti brevi a Bologna
Le risposte alle domande più comuni
Oggi, nel quadro applicato in Emilia-Romagna, la gestione non imprenditoriale è ammessa fino a un massimo di 2 appartamenti. Se vai oltre, entri in un perimetro sostanzialmente professionale e devi valutare P.IVA, SCIA per l’attività imprenditoriale e iscrizione al Registro Imprese. Per Bologna questo punto è particolarmente importante perché la Regione richiede anche la comunicazione al Comune tramite SUAP per gli appartamenti turistici. ([imprese.regione.emilia-romagna.it](https://imprese.regione.emilia-romagna.it/turismo/doc/documenti/modifiche-alla-disciplina-delle-locazioni-brevi-e-turistiche-non-imprenditoriali))
Sì, il CIN è obbligatorio anche a Bologna per locazioni brevi e turistiche. La disciplina nazionale è entrata in applicazione il 2 novembre 2024 e le sanzioni sono applicabili dal 2 gennaio 2025. In Emilia-Romagna, inoltre, il censimento regionale e l’eventuale CIR restano rilevanti per arrivare a una posizione pienamente allineata. ([ministeroturismo.gov.it](https://www.ministeroturismo.gov.it/faq-banca-dati-strutture-ricettive-bdsr/))
Per un monolocale ben gestito in zona semicentrale, a Bologna la stima realistica oggi è intorno a 27.000-31.000 euro lordi annui, con media cittadina attorno a 29.000-30.000 euro. In Centro Storico si può salire indicativamente a 35.000-40.000 euro, in Bolognina/Stazione a 28.000-31.000 euro, in zona Fiera/San Donato a 26.000-29.000 euro e in Santa Viola/Borgo Panigale a 22.000-25.000 euro. Queste fasce per quartiere sono una stima editoriale coerente con i livelli medi di ADR e occupazione del mercato bolognese rilevati dalle principali piattaforme di analytics STR. ([guestfavorites.com](https://www.guestfavorites.com/airbnb-occupancy-rates-in-bologna-emilia-romagna-italy?utm_source=openai))
Sì, a Bologna la tassa di soggiorno si applica agli ospiti non residenti. Per il 2026 le tariffe comunali sono di 4,00 euro, 5,80 euro, 6,50 euro o 7,00 euro a persona per notte in base al prezzo del pernottamento; per le locazioni brevi e gli appartamenti turistici incassati tramite portali o intermediari si applica il 10,5% del costo dell’appartamento, con tetto massimo di 7 euro a persona per notte. È un adempimento da gestire con attenzione perché il Comune può recuperare imposta, interessi e sanzioni in caso di omissioni. ([comune.bologna.it](https://www.comune.bologna.it/myportal/C_A944/api/content/download?id=660532c5ca8004009ad9519a))
A Bologna la locazione turistica non imprenditoriale riguarda appartamenti ammobiliati dati in affitto senza servizi aggiuntivi tipici dell’attività ricettiva, restando entro il limite dei 2 immobili e con comunicazione al Comune via SUAP. Il B&B, invece, in Emilia-Romagna è una vera attività extralberghiera nella casa in cui si abita, con servizio di alloggio e prima colazione e apertura tramite SCIA. In pratica: se vuoi affittare un appartamento senza colazione e senza formula ricettiva, sei più vicino alla locazione turistica; se offri ospitalità nella tua abitazione con breakfast, entri nel regime B&B. ([imprese.regione.emilia-romagna.it](https://imprese.regione.emilia-romagna.it/turismo/temi/appartamenti-ammobiliati-per-uso-turistico))
Sì, a Bologna puoi ancora operare senza partita IVA se resti nella gestione non imprenditoriale, oggi fino a 2 appartamenti, e non offri servizi aggiuntivi da struttura ricettiva. Devi comunque fare gli adempimenti obbligatori: comunicazione al Comune tramite SUAP, CIN, eventuale CIR, Alloggiati Web, flussi Ross1000 e gestione dell’imposta di soggiorno. Se passi a una gestione organizzata o oltre il limite numerico, la P.IVA diventa la strada corretta. ([imprese.regione.emilia-romagna.it](https://imprese.regione.emilia-romagna.it/turismo/doc/documenti/modifiche-alla-disciplina-delle-locazioni-brevi-e-turistiche-non-imprenditoriali))
Come ordine di grandezza, su un monolocale che fattura circa 29.000-30.000 euro lordi annui, una gestione completa a Bologna vale spesso il 15-25% dei ricavi, quindi circa 4.500-7.500 euro l’anno, a seconda che pulizie e lavanderia siano incluse oppure no. In self-management i costi principali sono pulizie, biancheria, consumi, manutenzione, check-in e software. Centro storico e zone ad alto turnover tendono ad avere costi operativi un po’ più elevati rispetto a Fiera o Santa Viola. Questa è una stima operativa coerente con il livello medio di ricavi locale, non una tariffa fissata dal Comune. ([guestfavorites.com](https://www.guestfavorites.com/airbnb-occupancy-rates-in-bologna-emilia-romagna-italy?utm_source=openai))
Per gli affitti brevi a Bologna la cedolare secca resta un’opzione fiscale nazionale: 21% sul primo immobile e 26% sugli immobili successivi. Con il nuovo quadro richiamato dalla Regione per il 2026, la gestione non imprenditoriale si ferma a 2 appartamenti, quindi dal terzo immobile la situazione va impostata in chiave professionale e non più come semplice privato. La convenienza dipende dal tuo reddito complessivo, dai costi deducibili e dal numero di immobili che affitti. ([imprese.regione.emilia-romagna.it](https://imprese.regione.emilia-romagna.it/turismo/doc/documenti/modifiche-alla-disciplina-delle-locazioni-brevi-e-turistiche-non-imprenditoriali))